FaceBook farà morire il Web 2.0?

Da un pò di tempo sto usando nuovamente, assiduamente e con un certo criterio Facebook, dopo un paio di mesi oggi stavo facendo qualche riflessione, ad un certo punto mi sono posto la domanda “FaceBook farà morire il Web 2.0?”.

In effetti FaceBook è un Social Network (ma c’è chi lo definisce Social Utility) di per se abbastanza scarno, nella sua versione base permette di caricare un profilo, le foto, agigornare lo stato, scrivere nella bacheca. Esso però si espande in maniera esponenziale grazie alle varie applicazioni, che sono sia gioia ma anche dolori dello stesso Social Network.

Tornando alla mia domanda, il perchè me la sono posta è semplice:

  • Facebook è microblogging: permette di aggiornare il proprio stato e di scrivere poche righe al volo su ciò che si sta facendo. Questo rende inutili sistemi come Twitter, Identi.ca, Jaiku, Pownce e BeeMood.
  • FaceBook è blogging:permette di scrivere sulla propria bacheca delle note, ma anche dei testi lunghi, inserire link scrivere articoli. Ciò elimina la necessità di un proprio blog rendendo inutili strumenti come WordPress, Blogger e TypePad.
  • FaceBook è un contenitore di foto: si possono caricare le proprie foto, geolocalizzarle, taggare persone ed eventi, con le apposite applicazioni permette anche di votare le stesse foto. Quindi strumenti quali Flickr e Picasa non sono più necessari, allo stesso tempo non hanno più senso di esistere reti sociali come Badoo.
  • FaceBook è un gestore di eventi: si possono organizzare meeting, concerti ed altre tipologie di eventi, segnalare la propria partecipazione o meno ad un determinato evento. Strumenti come Meetup non sono quindi più necessari.
  • FaceBook ha i gruppi: qui le persone con interessi simili possono ritrovarsi, condivedere le proprie passioni, discutere, decidere di organizzare un evento, condividere foto e video. L’esistenza di Forum in giro per il web (e ancora una volta di strumenti come MeetUp) diventa pertanto inutile.
  • FaceBook ha le pagine: qui gli artisti, le persone famose, gli sviluppatori, le aziende, ma anche gli uomini comuni, possono creare una propria pagina in cui presentarsi, pubblicizzarsi e aggiornare le persone. Non è più necessario avere un proprio sito web o un proprio blog, la presenza on line si può gestire da qui.

Ma FaceBook non è solo questo, queste sono solo alcune delle applicazioni predefinite, esiste un Mercatino in cui si può offrire o cercare qualcosa, esiste una chat in cui chiaccherare con gli amici, esiste un potentissimo strumento di ricerca degli amici “dimenticati”, poi le varie appliazioni che permettono di confrontarsi con gli altri, di scambiare video, musica, addirittura film, oppure quelle che permettono di gestire un calendario di appuntamenti o le offerte di lavoro.

Insomma in FaceBook c’è tutto, proprio questo inglobare tutto potrebbe fare si che sempre più gente lo usi come strumento unico, ma ciò potrebbe portare al perdere lentamente il resto del Web 2.0, che è si il contenuto prodotto dagli utenti, ma spesso è stato l’innovazione e la relizzazione di una nuova idea a farlo crescere.

Quindi ora lo chiedo a voi, FaceBook farà morire il Web 2.0?

Voi cosa ne pensate?

Auguri a Google per i primi 10 anni di vita

Esattamente dieci anni fa, il 7 settembre 1998, Larry Page e Sergey Brin fondarono Google Inc.
L’idea all’epoca era quella di avere un motore di ricerca (motore che in realtà nasce nel 1996) che fornisse dei risultati migliori degli altri competitor di quel periodo, oggi quell’idea è diventata una realtà consolidata, con circa 20000 impiegati ed un valore di mercato di 150 miliardi di dollari.

Google non è più soltanto un (forse il migliore) motore di ricerca, oggi è il modello di advertising di maggior successo, è un integratore di sistemi di comunicazione come GMail e Jaiku, fornisce una completa piattaforma da ufficio con Google Docs, ha una piattaforma di blogging come Blogger che è tra le più affermate, infine da qualche giorno ha anche il proprio browser con Google Chrome.

Matura ogni anno, portando con se esperienza e successi ogni anno, mi sono divertito a fare una lista degli eventi più importanti di Google in questi loro dieci anni:

  • 1998 Viene fondata la Google Inc..
  • 1998 Google ha indicizzato 60 milioni di pagine web.
  • 1999 Google Inc. si sposta nella sede di Mountain View, in quella oggi conosciuto come Googleplex.
  • 2000 Google inizia a vendere pubblicità online, associando gli ads alle keywords.
  • 2001 Arriva Google Image Search (Google Ricerca Immagini).
  • 2001 acquisisce Deja, azienda sviluppatrice di Deja News, servizio specializzato nelle reti Usenet, lo trasformerà in seguito in Google Groups.
  • 2001 inizia lo sviluppo di Google News.
  • 2001 Larry Page viene indicato come inventore del Page Rank nel brevetto rilasciato alla Stanford University.
  • 2001 acquisisce Outride, all’epoca sviluppava un servizio specializzato nelle ricerche e nelle home page personalizzate, lo trasformerà in seguito in Ricerche Personalizzate di Googlee iGoogle.
  • 2003 Microsoft si interessa a Google per una possibile partnership.
  • 2003 acquisisce Pyra Labs e Genius Labs, aziende sviluppatrici della piattaforma Blogger, Google manterrà il nome orginale del software.
  • 2003 acquisisce Neotonic Software, i suoi servizi saranno intregrati in Google Groups e GMail.
  • 2003 acquisisce Applied Semantics e Sprinks, i cui servizi saranno integrati in AdSense e AdWords.
  • 2004 Google Inc. viene quotata in borsa.
  • 2004 acquista Baidu, il più frequentato motore di ricerca Cinese.
  • 2004 lancia Orkut, il proprio Social Network.
  • 2004 acquista Picasa, manterrà lo stesso nome al software, lancerà il servizio web PicasaWeb basato su di esso ed inoltre lo integrerà in Blogger.
  • 2004 acquista Keyhole e Where2, il primo produceva il software predecessore di Google Earth, mentre il secondo ha fornito i servizi necessari allo sviluppo di Google Maps.
  • 2005 Con l’acquisizione di Urchin Software Corporation, da il via a Google Analytics.
  • 2005 lancia Google Video.
  • 2005 lancia iGoogle.
  • 2005 viene annunciato Google Maps.
  • 2005 viene annunciato Google Moon.
  • 2005 acquista Phatbits, con le sue tecnologie realizza Google Desktop.
  • 2005 lancia Google Web Accelerator.
  • 2006 Con l’acquisto di dMarc Broadcasting, Google potenzia ancora AdSense.
  • 2006 potenzia Google Analytics con le tecnologie provenienti dall’acquisto di Measure Map.
  • 2006 acquisisce Upstartle e getta le basi per Google Docs creando il word processor online.
  • 2006 Arriva la grafica 3D con l’acquisto di @Last Software che porta a Google il software Sketchup.
  • 2006 lancia Google Calendar
  • 2006 acquista 2Web Technologies e in Google Docs arrivano anche i fogli di calcolo.
  • 2006 L’acquisto di Youtube porta i video in Google, che oltre ad espandere il già presente Google Video, rilancia il marchio Youtube.
  • 2006 Google News esce dalla fase beta.
  • 2007 acquisisce JotSpot e lancia Google Sites.
  • 2007 con il rilascio di Google Street View potenzia Google Maps.
  • 2007 L’acquisto di Tonic Systems e Zenter completa Google Docs con le presentazioni.
  • 2007 acquista Marratech, grazie a questa operazione in seguoti produrrà Google Talk.
  • 2007 L’acquisto di GreenBorder da parte di Google è il primo passo verso Google Chrome.
  • 2007 Viene acquistato Panoramio e con esso arriva la geolocalizzazione delle foto.
  • 2007 L’acquisto di FeedBurner farà si che Google ottenga oltre allo stesso marchio la distribuzione degli RSS, anche il software Google Reader.
  • 2007 l’acquisto di Jaiku fa entrare Google nel microblogging e lifestreaming.
  • 2007 viene annunciato Google Sky.
  • 2007 lancia Google Gears.
  • 2008 acquista DoubleClick, diventando di fatto il primo distributore di pubblicità in Internet.
  • 2008 lancia Google Lively, un ambiente virtuale per comunità (un pò come Second Life).
  • 2008 lancia Google Chrome entrando nella guerra dei Browser.

Auguri di una buona continuazione!

dipity: Activity Stream in una timeline

dipity

dipity è un servizio Web 2.0 che si propone come una via di Mezzo tra FriendFeed e Plurk. Del primo prende l’idea del lifestream, la possibilità di commentare un argomento postato in un altro luogo, di rispondere su twitter, di aprire nuove discussioni. Del secondo invece prende e reinventa l’idea della timeline, permettendo di vedere in una linea temporale tutto ciò che avete fatto sul web, dall’inserimento di nuove foto su Flickr o Picasa, alla scrittura di un Post su WordPress o Blogger, dalla condivisione di video su Youtube ai vostri twit su twitter.

Timeline di dipity

Timeline di dipity

Al momento i servizi supportati sono:

  • Flickr
  • Picasa
  • Blogger
  • WordPress
  • Tumblr
  • Last.fm
  • Pandora
  • YouTube
  • Vimeo
  • Twitter
  • Yelp
  • Fire Eagle
  • Pownce
  • Friendfeed
  • Feed RSS generici

Oltre alla già citata linea temporale (Timeline), esistono altre tre tipologie di visualizzazioni:

  • flipbook: crea un album fotografico dinamico
  • list: il classico elenco
  • Map: crea una mappa su Google Maps per mostrare le iinformazione relative alla vostra Activity Stream.

Diversamente dal solito questo servizio mi è piaciuto tanto a primo impatto, non so che margini di diffusione e miglioramento possa avere, non so se sarà il solito fuoco di paglia del web 2.0 o se sarà un success, basterà attendere per vedere i risultati. Intanto potete vedere il mio profilo su dipity.

(P:S. secondo me però è meglio di FriendFeed)

[via Mashable]

Microsoft rilascia Photosynth: migliore di Flickr e Picasa?

Microsoft ha ufficialmente rilasciato Photosynth, creato dai Microsoft Live Labs si propone come alternativa migliorata dei più noti Flickr e Picasa e sembra avere qualche caratteristica interessante pronta a dargli la marcia in più per recuprare il terreno già perduto.

Photosynth permette di caricare on line delle foto e visualizzarle in un ambiente 3D navigabile. Basterebbe già questa caratteristica a far primeggiare Microsoft tra le concorrenti, inoltre i 20GB di spazio a disposizione per archiviare le foto non sono di poco conto. Per il resto dei servizi Photosynth è allineato ai principali concorrenti.

Per utilizzare però Microsoft Photosynth si ha la necessità (sarebbe meglio dire obbligo) di installare due software, il client di visualizzazione e l’uploader.

In realtà c’è già chi si pone qualche domanda non di poco conto, Simplicissimus fa notare che il software funziona bene con “le foto giuste”, cioè bisogna adattare i propri scatti al software e non viceversa.

Sarà un successo o un flop?