Auguri a Google per i primi 10 anni di vita

Esattamente dieci anni fa, il 7 settembre 1998, Larry Page e Sergey Brin fondarono Google Inc.
L’idea all’epoca era quella di avere un motore di ricerca (motore che in realtà nasce nel 1996) che fornisse dei risultati migliori degli altri competitor di quel periodo, oggi quell’idea è diventata una realtà consolidata, con circa 20000 impiegati ed un valore di mercato di 150 miliardi di dollari.

Google non è più soltanto un (forse il migliore) motore di ricerca, oggi è il modello di advertising di maggior successo, è un integratore di sistemi di comunicazione come GMail e Jaiku, fornisce una completa piattaforma da ufficio con Google Docs, ha una piattaforma di blogging come Blogger che è tra le più affermate, infine da qualche giorno ha anche il proprio browser con Google Chrome.

Matura ogni anno, portando con se esperienza e successi ogni anno, mi sono divertito a fare una lista degli eventi più importanti di Google in questi loro dieci anni:

  • 1998 Viene fondata la Google Inc..
  • 1998 Google ha indicizzato 60 milioni di pagine web.
  • 1999 Google Inc. si sposta nella sede di Mountain View, in quella oggi conosciuto come Googleplex.
  • 2000 Google inizia a vendere pubblicità online, associando gli ads alle keywords.
  • 2001 Arriva Google Image Search (Google Ricerca Immagini).
  • 2001 acquisisce Deja, azienda sviluppatrice di Deja News, servizio specializzato nelle reti Usenet, lo trasformerà in seguito in Google Groups.
  • 2001 inizia lo sviluppo di Google News.
  • 2001 Larry Page viene indicato come inventore del Page Rank nel brevetto rilasciato alla Stanford University.
  • 2001 acquisisce Outride, all’epoca sviluppava un servizio specializzato nelle ricerche e nelle home page personalizzate, lo trasformerà in seguito in Ricerche Personalizzate di Googlee iGoogle.
  • 2003 Microsoft si interessa a Google per una possibile partnership.
  • 2003 acquisisce Pyra Labs e Genius Labs, aziende sviluppatrici della piattaforma Blogger, Google manterrà il nome orginale del software.
  • 2003 acquisisce Neotonic Software, i suoi servizi saranno intregrati in Google Groups e GMail.
  • 2003 acquisisce Applied Semantics e Sprinks, i cui servizi saranno integrati in AdSense e AdWords.
  • 2004 Google Inc. viene quotata in borsa.
  • 2004 acquista Baidu, il più frequentato motore di ricerca Cinese.
  • 2004 lancia Orkut, il proprio Social Network.
  • 2004 acquista Picasa, manterrà lo stesso nome al software, lancerà il servizio web PicasaWeb basato su di esso ed inoltre lo integrerà in Blogger.
  • 2004 acquista Keyhole e Where2, il primo produceva il software predecessore di Google Earth, mentre il secondo ha fornito i servizi necessari allo sviluppo di Google Maps.
  • 2005 Con l’acquisizione di Urchin Software Corporation, da il via a Google Analytics.
  • 2005 lancia Google Video.
  • 2005 lancia iGoogle.
  • 2005 viene annunciato Google Maps.
  • 2005 viene annunciato Google Moon.
  • 2005 acquista Phatbits, con le sue tecnologie realizza Google Desktop.
  • 2005 lancia Google Web Accelerator.
  • 2006 Con l’acquisto di dMarc Broadcasting, Google potenzia ancora AdSense.
  • 2006 potenzia Google Analytics con le tecnologie provenienti dall’acquisto di Measure Map.
  • 2006 acquisisce Upstartle e getta le basi per Google Docs creando il word processor online.
  • 2006 Arriva la grafica 3D con l’acquisto di @Last Software che porta a Google il software Sketchup.
  • 2006 lancia Google Calendar
  • 2006 acquista 2Web Technologies e in Google Docs arrivano anche i fogli di calcolo.
  • 2006 L’acquisto di Youtube porta i video in Google, che oltre ad espandere il già presente Google Video, rilancia il marchio Youtube.
  • 2006 Google News esce dalla fase beta.
  • 2007 acquisisce JotSpot e lancia Google Sites.
  • 2007 con il rilascio di Google Street View potenzia Google Maps.
  • 2007 L’acquisto di Tonic Systems e Zenter completa Google Docs con le presentazioni.
  • 2007 acquista Marratech, grazie a questa operazione in seguoti produrrà Google Talk.
  • 2007 L’acquisto di GreenBorder da parte di Google è il primo passo verso Google Chrome.
  • 2007 Viene acquistato Panoramio e con esso arriva la geolocalizzazione delle foto.
  • 2007 L’acquisto di FeedBurner farà si che Google ottenga oltre allo stesso marchio la distribuzione degli RSS, anche il software Google Reader.
  • 2007 l’acquisto di Jaiku fa entrare Google nel microblogging e lifestreaming.
  • 2007 viene annunciato Google Sky.
  • 2007 lancia Google Gears.
  • 2008 acquista DoubleClick, diventando di fatto il primo distributore di pubblicità in Internet.
  • 2008 lancia Google Lively, un ambiente virtuale per comunità (un pò come Second Life).
  • 2008 lancia Google Chrome entrando nella guerra dei Browser.

Auguri di una buona continuazione!

BlogRoll con il nofollow in WordPress

Sappiamo tutti la storia ormai, Google penalizza chi vende i famosi link testuali che spesso e volentieri per i blogger sono la principale fonte di reddito. Esiste un metodo di personalizazione del BlogrRoll che permette di aggiungere ai collegamenti il famoso tag nofollow in modo da evitare la penalizzazione, vediamo come fare (come consigliato da Knowledge Constructs).

Per aggiungere l’opzione di inserimento del nofollow nel BlogRoll è necessario modificare il file /percorsodelvostroserver/wp-admin/edit-link-form.php, dovete cercare la riga (che dovrebbe essere la numero 28):

if (‘identity’ == $class && in_array(‘me’, $rels) ) echo ‘ checked=”checked”‘;

e prima di questa riga aggiungere il seguente codice:

if (‘seo’ == $class && strpos($link_rel, ‘nofollow’) === false) echo ‘ checked=”checked”‘;

Poi continuando a scorrere nel file dovete cercare il codice:

<th scope=”row”><?php _e(‘<a href=”http://gmpg.org/xfn/”>XFN</a> Creator:’) ?></th>
    <td>
        <table cellpadding=”3″ cellspacing=”5″>

E aggiungere sotto quest’ultima riga il seguente codice:

<tr>
<th scope=”row”> <?php _e(‘seo’) ?> </th>
<td>
<label for=”nofollow”>
<input class=”valinp” type=”checkbox” name=”seo” value=”nofollow” id=”nofollow” <?php xfn_check(‘seo’, ‘nofollow’); ?> />
<?php _e(‘nofollow’) ?></label>
</td>
</tr>

A questo punto vi troverete tra le opzioni di relazioni (XFN) la dicitura “seo” con l’opzione “nofollow”, vi basterà spuntare quest’ultima nei link che desiderate segnare con il nofollow e il vostro WordPress di fiducia farà il resto.

Spero che questo consiglio vi possa essere utile! Buon lavoro!

Le classifiche e l’effetto farfalla

Pensavo da un paio di giorni vagando nella blogosfera all’effetto che possono fare le classifiche.
Diciamolo chiaramente, almeno il 75% delle persone che hanno un blog vorrebbero vedere il loro nome/nick girare in rete, chi scrive sul web (e spesso del web) brama spesso e volentieri ai piani alti delle varie classifiche.
E’ ormai un dato di fatto che Blogbabel per l’Italia e Technorati per il resto del mondo danno l’idea di quanto un sito sia importante.

Come analizzato da Cristiano Fino la blogosfera è soggetta a stravolgimenti a volte strane, parte un meme o un linking a catena che da un giorno all’altro fa ribaltare le classifiche e salire o scendere di diverse decine di posizioni i vari blog.

Guerra e Pace per ogni blogger, BlogBabel decide spesso e volentieri l’esito della giornata di un blog, azzeccare l’argomento del giorni significa avere visibilità nella loro home page e ricevere un discreto numero di visite spesso inaspettate.
In pratica in base agli argomenti ed ai link in evidenza BlogBabel pubblica sulla propria home page i blog che mettono in rilievo con dei post l’accaduto. Il tutto aggiornato giorno per giorno.
Contrariamente Technorati classifica in base alle reazioni degli altri blog, cioè in base ai link ricevuti da altri blog (purtroppo spesso e volentieri Technorati considera anche i link nei commenti).

Come funzionano le classifiche di BlogBabel? Beh ultimamente cambiano spesso e ci ho capito ben poco, prima si teneva conto dell’autorità di Technorati, del numero di lettori su feedburner, del pagerank e del numero di link ricevuti da altri iscritti alla classifica. Ad oggi esembra invece che gli unici due valori di interesse siano il PageRank e i link. Purtroppo le API di Technorati hanno avuto dei problemi (non so se sono stati superati), mentre i lettori di FeedBurner sono stati screditati a causa di un bug (è ormai famoso il Tessarolizr), di ciò ne parla per bene PocaCola nel suo post “Le magìe di BlogBabel“.
C’è da notare una cosa che se altri 10.000 blog non iscritti a BlogBabel ti linkano tu comunque non hai dei riscontri nella classifica, ciò mi fa pensare sul fatto che tu sei qualcuno se qualcun’altro è qualcuno più cazzuto di te (eh si, internet funziona così).

Un punto di vista diverso è presente nel post di pseudotecnico dal titolo “BlogBabel non è solo classifica” in cui evidenzia alcuni aspetti di blogbabel non inerenti alle classifiche.

La pratica del linking (da alcuno considerato selvaggio) è una pratica che esiste da tempo (e ancora non so se è buona cosa o meno), le reazioni a catena esistono da ancor più tempo e sono ormai cosa normale. Di ciò ne parlano anche Montablog, Samuele Silva e gattostanco del loro cambio in classifica (cosa che ho notato anche io nel mio).

Alla luce poi degli ultimi cambi di PR da parte di Google credo che possa cadere qualche forte sostegno della blogosfera italiana, l’autoreferenzialità, condivido il punto di vista espresso da Luce nella rete nel post “Google rivoluziona il PageRank. L’autoreferenzialità è defunta?”

Dell’effetto BlogBabel ne parlano infine anche BlogNotes e blogaprogetto.

Alla fine dei conti non so che valore possa avere una classifica così come non so quale valore possa avere un PR, fatto sta che la blogosfera sta attenta a ste cose ed a chiunque piace “crogiolarsi” guardando il proprio nome che fa salti avanti.

Io domani al solito vedrò cosa cambia nella mia classifica e godrò forse di qualche backlink e trackback.

Una domanda finale: ma la classifica di BlogItalia la guarda mai nessuno?

Google ed il PageRank impazziscono, la blogosfera lo segue a ruota

Premettendo che non ho mai considerato il PageRank (d’ora in avanti PR) un indice di misura valido per quanto riguarda l’importanza di un sito, giusto oggi, dopo svariati giorni in cui si parlava del cambio imminente del PR, noto che tutti i blog in cui scrivo hanno cambiato il valore del suddetto PageRank. Sempre con la precedente considerazione sono dell’idea che nemmeno Google lo consideri tanto, notavo che scrivendo un semplice termine nel box di ricerca ottengo spesso e volentieri come primo risultato un sito con PR più basso di quelli successivi.

Ho cercato di fare a modo mio una breve analisi e vedere un pò cosa si dice in giro.

  • Parte 1 – Analisi) Riepilogando sui miei blog notavo che:
    • Petti*Nix (il blog in cui scrivo di Linux, Free Software e Open Source) è arrivato a 5, fino a soli due giorni fa era a 0!!! La cosa mi lascia perplesso poichè ZioBudda e Pollycoke 🙂 hanno come valore 6 ed esistono da ben più tempo di Petti*Nix.
    • Pettinatori di Bambole (un blog in cui con alcuni amici scriviamo cazzate quotidiane o trovate sul web) è arrivato a 2, niente di che ma sinceramente i backlink li sono davvero pochi.
    • Scandaglio (un blog mai avviato sulla sicurezza informatica) ha addirittura PR 3!! E ho anche deciso di chiuderlo!
    • Lobotomia & WordPress (il mio blog personale su WordPress) ha un bel 4, sarà stato il potere dei trackback?
    • Lobotomia & Blogger (il gemello del mio blog su WordPress) ha un misero 2 , sarà che a blogger mancano i trackback automatici.
    • Qualcuno volò sul nido del cuculo (il blog in cui ogni tanto insieme alla Jollyyna scriviamo qualcosa di NonSense) è misteriosamente passato da 1 a 0, cioè prima non aveva backlink, ora non ha backlink ma ora vale zero mentre prima valeva uno!
  • Parte 2 – La reazione della blogosfera:
    • Un pò di tempo maestroalberto ci aveva avvertito ed esortato nel suo Manifesto per l’abolizione del PageRank che il PageRank non funziona più ed era da rivedere se non addirittura abolire. Lo stesso Alberto ha oggi pubblicato un post dal titolo PageRank, ossia lo strumento di dissuasione di Google sui modi in cui ormai Google utilizza il PR.
    • Robin Good nell’articolo “PageRank Svalutato: Che succede? Il Pagerank Di Google Non Vale Più Nulla?” fa un’analisi tecnica di ciò che è successo, delle motivazioni che avrebbero spinto Google a farlo e qualche considerazione personale.
    • DelyMyth – /dev/null (io adoro questo nome) la prende con il suo solito e stupendo modo di fare nel post “Si parla di… PageRank… du’ balle…” e fa notare che a lei non è cambiato nè cambia nulla (sempre più rispetto per Elena).
    • Invece Napolux si incazza un poco (per l’amor del cielo avrà anche i suoi buoni motivi eh) e sbraita contro Google nel post “Google vuole la guerra? E che guerra sia”. Sinceramente credo che al posto suo mi incazzerei anche io. Ma ringrazio di essere al posto mio.
    • Guido Arata su DelfinsBlog si rallegra dell’Aggiornamento Pagerank…si torna a 4! dopo ben 3 anni 3 mesi.
    • Alta Gradazione fa invece il post più simpatico, dal titolo “Page Rank 4” in cui scrive soltant: “Ho raggiunto il Page Rank 4. Chissà perché?” 🙂
    • Dal post Nuovibusiness dot Com Page Rank apprendo che anche Nuovibusiness è salito di non poco e se ne rallegra fortunatamente.
    • Invece Tagliablog stronca Google nel suo “PageRank in caduta libera…“.
    • Daniele Salamina fa invece le sue considerazioni nell’articolo “Google Pagerank al Collasso – Considerazioni Sparse“. Lui è un abituè del numero 4.
    • Su 4mj.it si passa PageRank 5 mentre il relativo forum fa inversione di marcia da 3 a 0.
    • CA9122 ha un Avanzamento di Grado che riceve con sommo piacere.
    • Anche deliriomediatico riceve con piacere la novita e lo segnala dicendo Mi hanno aumentato il PageRank!
    • Il buon Traffyk (altra persone che mi sta molto simpatica) nel post I sistemi di valutazione come il PageRank secondo me sono inutili.. discussioni e alternative parla con il suo slito modo piccante delle alternative.
    • Ne blog Desmm addirittura si parla di Page Rak in fumo. O_O
    • Dario Caputo nel suo “Aumento di PageRank? Non me ne faccio nulla, grazie!” fa ben capire che la cosa non lo tocca minmamente.
    • 980km invece in “Nuovo PageRank…dopo 180 giorni” ne parla ma non si lamenta più di tanto.
    • Infine Airdave nel post”PageRank abbassato? Google non guarda in faccia a nessuno nemmeno a Youtube.com!” fa notare una grande cosa, anche YouTube perde punti!

Bene, di tutti questi link nn so se ne godrò i benefici dei trackback o verrò penalizzato da google per il backlinking di massa, una cosa è certa alla luce dei fatti odierni: cross-linking, vendita di link testuali e iscrizioni a liste di masse ti penalizzano.

Ma la domanda che continuo a pormi è: Il PR è ancora importante come un paio di anni fa? Davvero per essere trovati su Google c’è bisogno di un PR alto? Vedremo cosa cambierà in futuro anche per questo blog, starò attento alle statistiche e vedrò le risposte da Google.