Re-Boot Open-F@b Call4ideas2016

Re-Boot [email protected] Call4ideas2016: le vostre idee per l’innovazione dell’Insurance

Migliorare le esperienze dei clienti nel mondo assicurativo grazie a servizi digitali, uso innovativo dei social network e utilizzo di logiche di gaming, in ambito di protezione della famiglia, della casa, della salute e della mobilità,il tutto tramite idee, progetti e prototipi, è questo lo scopo del Workshop Re-Boot [email protected] 2016, organizzato da BNP PARIBAS CARDIF in collaborazione con InsuranceUp,  che si terrà il il 13 settembre 2016, nell’ambito del contest paneuropeo [email protected] Call4Ideas 2016.

Re-Boot Open-F@b Call4ideas2016

Re-Boot [email protected] 2016  è aperto a tutti gli interessati alla call e al tema,  nel corso del Workshop ci sarà la possibilità di approfondire quella che è la visione di BNP PARIBAS CARDIF, inoltre grazie alla presenza e l’ausilio di autorevoli ospiti si potranno capire meglio le diverse sfaccettature della customer experience sui quali gli operatori dell’Insurance si sfideranno.
In un programma che prevede tra l’altro una tavola rotonda dal titolo Innovare la customer experience nell’ambito assicurativo, ci sarà spazio per ascoltare e confrontarsi con diverse figure, nei lavori diretti da Giovanni Iozzia, Direttore Responsabile di Economyup e Insuranceup.it, si succederanno personalità come l’Amministratore Delegato di BNP Paribas Cardif Isabella Fumagalli, e i vincitori delle due precedenti edizioni di [email protected] Call4Ideas 2016, il CEO di Sinapsi Massimo Valeri e ed il CEO di Amodo Marijan Mumdziev.

La cosa vi ispira? Volete essere parte attiva del Workshop Re-Boot [email protected] Call4ideas2016 del 13 settembre? Pensate di avere delle idee per migliorare l’esperienza dei clienti in ambito insurance? Dite la vostra,  iscrivetevi subito! Ricordate che per la partecipazione al contest avrete tempo fino al 17 ottobre 2016.

Buzzoole

Don Tommaso Scicchitano

Don Tommaso Scicchitano: oscurato da Facebook il prete scomodo

Don Tommaso Scicchitano è stato oscurato da Facebook, senza se, senza ma. Non ho avuto modo di conoscere mai dal vivo il prete oggetto del dibattito, ma ho avuto modo di seguirlo e scambiare con lui, su Faceboo, diverse opinioni, soprattutto ho avuto modo di apprezzare la sua visione realmente cristiana della vita.

Don Tommaso Scicchitano

Tommaso è una persona, prima che un prete (di Donnici NdL), molto piacevole, con le idee chiare su molte cose, a volte che sembrano anche discostarsi totalmente da quella che è l’idea della Chiesa, però è uno che davvero sa stare in mezzo alla gente e sa trasmettere il messaggio evangelico. Ma è uno che parla di sport, di politica, di musica, di divertimento, è uno che ha l’animo vivo e l’anima pulita.

Una volta i preti si minacciavano con il vandalismo, in alcuni casi gli si sparava il portone della parrocchia, in casi estremi lo si ammazzava. Oggi cosa succede? Si toglie la parola dallo strumento che può dare più visibilità alle sue parole ed al suo parlare di amore fraterno.  Segnalazioni o cosa di preciso non lo so, ma con tutta la calma del mondo dico: Bastardi.

Spero che possa presto tornare ad allietarci con le sue parole, perchè senza di lui manca un pezzo di umanità vera su Facebook, un abbraccio a lui quindi.

PS: se volete ancora leggere Don Tommaso Scicchitano lo trovate su twitter, Youtube e sul suo blog personale.

Aggiungo anche il videomessaggio di Don Tommaso su Youtube

Lucia Javorcekova, le minne e l’ignoranza dei social network

Lucia Javorcekova, ha letteralmente fatto impazzire gli utenti italiani dei social network, in particolare di Facebook, dopo aver raccolto la provocazione degli hastag #escileminne ed #escile, mettendo in risalto alcune cose degli utenti italiani di Facebook, ma soprattutto dimostrando che l’ignoranza nei social network regna sovrana.

Per chi non la conoscesse Lucia Javorcekova è una venticinquenne modella di nudo e lingerie slovacca, di Bratislava, misure da pinup, un bel 91-61-89 montate su una donna di 1.72 metri per 52 kg, che da 7 anni lavora in questo campo. Qui arriva il vero problema, 7 anni in cui la cara Lucia Javorcekova, a volte con lo pseudonimo di Luciana, ha pubblicato più e più volte foto delle sue minne, lo ha fatto praticamente in tutti i modi possibili ed immaginabili, addirittura ha fatto di più, pubblicando anche le altre parti intime del suo corpo. In questi 7 anni la cara modella è rimasta sconosciuta ai più in Italia (me compreso), fin quando qualcuno su FB l’ha scoperta pubblicando la sua pagina e sulla stessa onda di quanto capitato nel mese di Luglio con Emily Ratajkowski l’ha invitata a mostrare il proprio seno con l’hashtag #escileminne #escile e #mozzarellona.
Lucia Javorcekova è stata al gioco, rispondendo ai fan, usando gli hastag proposti (addirittura sbagliando fidandosi troppo e pubblicando #segare tra gli altri) ed infine pubblicando nei commenti le foto delle sue tette, fino ad essere bloccata da Facebook.

Intanto l’ondata di successo per Lucia Javorcekova è stata impressionante, praticamente in un giorno la sua Pagina Fan su Facebook ha ottenuto 125.000 Mi Piace, producendo un risultato inaspettato per chiunque, e facendo diventare così virale il nome della modella ormai divenuta famosa almeno tra gli utenti italiani.

Crescita dei Mi Piace sulla Pagina Fan di Lucia Javorcekova

Crescita dei Mi Piace sulla Pagina Fan di Lucia Javorcekova

Tutto ciò mi ha fatto riflettere su diverse cose, tra cui il fatto del perchè se esistono decine e decine di sue foto nuda su internet le persone continuano ad usare Facebook per richiederle? E’ una questione goliardica? E’ il potere delle minne in generale? O è quell’ignoranza che ormai dilaga sui social network ed in particolar modo su Facebook dove le persone ripubblicano status e link senza verificarne le fonti, senza effettuare una ricerca per notare che tutto ciò che vogliono è a portata di mano e che possono trovare anche di più di ciò che lo strato più alto della rete mostra.

Insomma ditemi la verità, è ignoranza pura in tutti sensi possibili vero?

Menu Video nelle Impostazioni di Facebook

Come disattivare l’avvio automatico dei video in Facebook

Da qualche tempo Facebook ha introdotto l’avvio dei video nello stream in automatico, trasformando così lo stream in una specie di TV Zapping, caratteristica che non a tutti è stata simpatica, sia perchè distrae da altri contenuti, sia perchè occupa banda inutilmente. Forse non tutti gli utilizzatori del noto social network, io per primo, sanno che comunque da quasi subito Facebook stessa da la possibilità agli utenti di disattivare questa funzionalità, cosa che ho realmente scoperto pochi giorni fa e che voglio appuntare qua per non dimenticarla. Ecco in pochi passaggi come è possibile disattivare l’avvio dei automatico dei video in Facebook.

Innanzitutto dovete andare nelle impostazioni di Facebook, mediante l’icona a forma di freccia che punta verso il basso (nell’immagine seguente è segnato con il numero 1) e cliccare quindi sulla voce “Impostazioni” (nell’immagine seguente è segnato con il numero 2).

Menu Impostazioni di Facebook

Menu Impostazioni di Facebook

A questo punto vi trovate nel menu delle impostazioni, dovete quindi cliccare sul link “Video” (nell’immagine seguente è segnato con il numero 3) ed alla voce “Riproduzione automatica dei video” selezionare “Disattiva” (nell’immagine seguente è segnato con il numero 4).

Menu Video nelle Impostazioni di Facebook

Menu Video nelle Impostazioni di Facebook

A questo punto è tutto fatto e non avrete nemmeno bisogno di salvare, sarà subita attiva la modifica e non dovrete più preoccuparvi dei video di Facebook che si avviano in automatico.

Quag: nuove funzionalità, API e bando di concorso per sviluppatori

Qualche mese fa vi ho parlato di Quag, cercando di presentarvi l’idea in maniera non banale, perchè fin da subito ho pensato che il progetto banale non fosse e che meritava di essere provato ed analizzato. Oggi a 3 mesi dal lancio Quag è cresciuto, piano piano sta diventando un prodotto maturo, ed ha aggiunto diverse interessanti caratteristiche.

Sicuramente la novità più interessante è la possibilità di creare delle domande saltando il passaggio della ricerca, in pratica è ora possibile creare una Quag dichiarando direttamente gli interessi, tra l’altro non si parla più di singolo interesse ma di interessi multipli, funzionalità che crea così di fatto le MultiQuag. In questo modo l’Interest Graph SBIG permette di avere una definizione ancora più dettagliata degli interessi e al contempo fornisce l’opportunità di massimizzare l’audience con cui interagire e collaborare in maniera costruttiva, aumentando così l’interazione tra i Quaggers.

Altra novità in arrivo importante è la certificazione interna degli esperti, persone che tramite la loro interazione dimostrano il loro valore su un dato argomento e che raggiungono così lo status di eccellenza su un argomento, conquistando reputazione e contribuendo con la loro esperienza a soddisfare le richieste altrui.

Quag API - Summer Call

Ultime arrivate, presentate in un Hangout a cui ho partecipato anche io, sono le Quag API, interfacce che permettono ai programmatori di interagire con Quag interfacciandosi alla piattaforma sociale ed ottenendo così un valore aggiunto per le proprie applicazioni, i propri programmi, i propri siti web. Tra le opportunità offerta dalle API di Quag vi è ad esempio la possibilità di avere le informazioni di un utente, le domande da lui proposte, il numero di utenti che hanno attenzione verso un interesse, e naturalmente le Quag (i thread) collegati ad un interesse.

Infine, molto importante da dire, con il lancio delle API di Quag è stato presentato anche il bando di concorso “Quag API – Summer Call“, occasione per mettersi alla prova nello sviluppo di una applicazione e contemporaneamente ottenere un compenso per il proprio tempo impiegato di 1.500 euro (su un montepremi totale di euro 9.000), oltre ad avere visibilità sul sito di Quag.

Poco altro da aggiungere se non che le opportunità sono tante sia per gli utenti finali che per i developer, tutto quello che resta da fare e provare e mettersi alla prova.

 

 

Media Trend Setter

Diventa Media Trend Setter con TIM e Pick1

 

Nell’era dei social network le tendenze si fanno sentire come non mai, tutto è in real time, ognuno può dire la sua e la massa sposta i trend in men che non si dica. A proposito di ciò TIM, sempre attenta alle nuove tendenze tecnologiche ed ai nuovi trend, ha deciso di indagare sui movimenti sociali con strumenti sempre nuovi, da ciò nasce la partnership tra Pick1 e TIM.

Con questa mossa TIM si pone in posizione di ascolto e di confronto con il mondo social, in primis Facebook, ma anche twitter e Google+, dando voce agli utenti per sapere cosa realmente pensano del proprio marchio, ottimizzando così i prodotti ed i servizi da offrire sotto il proprio brand. La scelta di Pick1 cade proprio a pennello, proseguendo la direzione già intrapresa per conoscere la propria clientela.

Media Trend Setter

Media Trend Setter

Il funzionamento di Pick1 è semplice ed usarlo è immediato, in pratica si tratta di un sondaggio, ParlaciDiTe, che può essere compilato nell’apposita pagina di Facebook, composto da poche domande a cui è possibile rispondere in pochissimo tempo, il cui scopo principale è quello di conoscere meglio come i propri clienti utilizzano i media,  da quante volte capita di postare su Facebook una canzone che si sta ascoltando a come si commenta su twitter ciò che si sta guardando in televisione. Infine chi completerà il sondaggio verrà omaggiato di una suoneria.

Sicuramente le domande saranno di spunto anche per aprire gli occhi ed essere coscienti del fatto che ormai la tecnologia è integrata e convergente: smartphone, PC, tablet, TV tendono sempre più ad unirsi, e ci si accorgerà che niente sfugge più ai social, e ognuno di noi potrà diventare un possibile Media Trend Setter.

E voi cosa aspettate a dire la vostra?

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Il Festival dell’Intelligenza Collettiva al CNA Next

Nell’era di internet, dei social network e dei social media si parla sempre più spesso di Innovazione, ma spesso vedo la gente guardarsi attorno spaesata quando si usa questo termine. Cosa sarà mai l’innovazione?
Personalmente quando devo rispondere ad una domanda del genere dico che l’Innovazione è il Motore del Mondo, la linfa vitale affinchè la crescita non si fermi, il motivo di scambio dell’intelligenza collettiva. Giusto? Sbagliato? Sinceramente non lo so, è solo un mio pensiero.

In aiuto però questa settimana arriva un evento, il Festival dell’Intelligenza Collettiva, che si svolgerà al Teatro Palladium di Roma il 26 e 27 Ottobre 2012 all’interno del CNA NeXT.
Facciamo un rapido passo indietro, il CNA NeXT è un contenitore di iniziative de-istituzionali del CNA Giovani Imprenditori, una serie di occasioni dove sarà possibile raccontare storie, accogliere nuove idee e diffondere le proprie passioni, un luogo dove incubare uovi progetti, elaborarli e vederli crescere.

All’interno del CNA NeXT, il cui programma è veramente vasto, si svolgerà appunto il Festival dell’Intelligenza Collettiva, un evento la cui keyword principale sarà Motori, che siano quelli di ricerca, di conoscenza, di innovazione, di cultura o di sviluppo. Nel corso del quale sarà possibile parlare di societing, di sinergie, di nuovi modi di fare impresa, di tendenze economiche e di futuro, il tutto sotto il filo conduttore del motto dell’evento nelle parole di Paul Valéry: il futuro non è più quello di una volta.

Guidati dalla direzione scientifica di Alex Giordano, interverranno molti esperti del settore, in particolare Adam Ardvisson, da molti riconosciuto come massimo esperto mondiale di P2P Economia ed Open Innovation, Derrick De Kerckhove, esperto teorico della comunicazione in merito a Media, Internet e intelligenza, Salvatore Iaconesi, diventato famoso per la sua performance di “artigianato biologico estremo” nell’appelo digitale alla cura open source ad un tumore.

Inoltre tra gli ospiti ci saranno anche due nomi che non passano certo inosservati: Bruce Sterling, l’autore fantascientifico che vede il futuro, e Ted Polhemus, il famoso sociologo delle identità fashion
Prenderanno parte all’evento anche il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo ed il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera.

Infine non mancheranno le partecipazioni artistiche e sportive, interverrà anche l’attore Luca Argentero insieme ad altri numerosi personaggi del mondo dello spettacolo che racconteranno delle storie di giovani imprenditori sceneggiate dalla Scuola Holden di Alessandro Baricco.  Ci sarà poi spazio per il premio Oscar Nicola Piovani che incontrerà il l’allenatore dell’integrità calcistica, Zdenek Zeman in un dibattito dal contenuto inusuale: “L’etica della moltitudine: dalla squadra all’orchestra”.

Partecipare è gratuito e per chi può esserci sarà un evento da non perdere, iscrivetevi subito. Ci vediamo la!

 

 

Martini Play Royale

Martini Play Royale, che il gioco abbia inizio!

Martini lancia un nuovo gioco sociale, si tratta di Martini Play Royale, espressione minimalista del social gaming basata sulla geolocalizzazione, ma con diversi aspetti interessanti.

Martini Play Royale

Giocare è abbastanza facile, basta andare sul sito ufficiale all’indirizzo http://martiniplayroyale.com, registrarsi e fare checkin nei luoghi dove siete. Naturalmente sarà possibile giocare sia da computer che da smartphone (peccato però che non ci sia un’App per Android ed iPhone), registrarsi nei locali Martini e sfidare gli altri concorrenti.

Io sto provando

L'infografica The Power Of Pinterest

La potenza di Pinterest in infografica

Pinterest, il social network per lo sharing di foto e di immagini, sembra che stia avendo buoni risultati in giro per il mondo, anche se, come già vi ho detto quando presentai I numeri di Pinterest in Infografica, a me non piace.

Il gioco sui social network che hanno un buon marketing dietro si fa spesso sui numeri, spesso se ben presentati, così ci si trova a vedere benissimo i 12 milioni di utenti (a Febbraio 2012) di Pinterest, mentre sembrano deludenti i 90 milioni di utenti di Google+, oppure si gioca sul traffico generato come referral, dove il deludente Google+ genera solo lo 0,24%, mentre Pinterest con il 3,6% è quasi ai livelli di twitter (3,61%).

Leggi l’articolo completo e guarda l’infografica su Pinterest

Foursquare Leap Day badge

Foursquare Leap Day badge, come sbloccare il distintivo bisestile in 4sq

Oggi è il Leap Day, il giorno bisestile, e dato che questo è Leap Year, cioè anno bisestile, avete una possibilità rara in Foursquare (per gli amici 4sq), il social network di geolocalizzazione che sta prendendo sempre più piede grazie alla diffusione di smartphone e tablet. Infatti solo per oggi grazie ad un check in in Foursquare potrete ottenere il Leap Day badge.

Foursquare Leap Day badge
Foursquare Leap Day badge

Per guadagnare il distintivo promesso vi basta realizzare un semplice passaggio in Foursquare, fate un check in in qualsiasi luogo e inserite come commento il testo “Leap Day”, in pochi secondo otterrete il badge che vi ho riportato sopra accompagnato dal messaggio:

February 29th! It only happens once every four years, except on century years that are not divisible by 400! Enjoy your extra day! P.S. Happy birthday, leap year babies!”

Per i fanatici di 4sq, e dei social network in generale, questa è una occasione da non perdere! (altrimenti ne riparliamo tra 4 anni)