Quag migliora ancora, ecco le novità

Ho parlato già due volte di Quag, la prima volta quando presentai il nuovo social search engine, la seconda volta quando furono introdotte le prime novità e le API per sviluppatori, parlando in entrambi i casi in modo postivo di un progetto che mi ha colpito positivamente sin dall’inizio. Oggi ancora una volta voglio scrivere di Quag, e come suol dirsi non c’è due senza tre, perchè nuovamente Quag introduce delle novità nella propria piattaforma e nuovamente lo fa nel migliore dei modi.

E’ qualche giorno fa l’annuncio di nuove features del progetto che ormai sta diventando una realtà nel panorama delle startup italiane, diamo un’occhiata insieme a quelle che sono le più importanti nuove caratteristiche di Quag.

Quag - Logo

Quag – Logo

Quel che io preferisco dell’ultimo aggiornamento è una di quelle cose che non si vede,  il miglioramento dello SBIG, l’algoritmo nativo, nonchè cuore di Quag. E stata aumentata l’efficacia e migliorata la capacità di mettere in relazione gli utenti che condividono gli stessi interessi, non solo, come già prima, verranno messi in relazione i termini uguali, ma ci sarà anche associazione di concetti diversi ma correlati, così la ricerca del termine “lavoro” metterà in relazione le persone che la ricercano anche con gli utenti che cercano “diritto del lavoro”.

La nuova veste grafica minimale mi piace anche tanto, è leggera ed essenziale, ma nonostante ciò contiene ancora, e meglio di prima, le informazioni necessarie all’utilizzo del sito.

Tendenza contraria invece per ciò che riguarda i contenuti e non la struttura, adesso sono finalmente disponibili funzionalità che permettono di esaltare i contenuti multimediali, potendo così creare domande più efficaci e coinvolgenti, arricchendolo di contenuto diverso dal semplice testo.

Queste sono solo alcune delle novità introdotte in Quag, quelle che io preferisco, ma non sono da dimenticare le altre, come ad esempio l’add-on aggiornato che ora funziona oltre che su Google anche su Amazon, iStella e Bing., o la pubblicazione immediata delle domande, senza la necessità di effettuare prima delle ricerche, o ancora i nuovi commenti, migliorati e che permettono ora diverse repliche.

Ancora una volta sembra che Quag stia percorrendo la strada nel modo giusto, io ancora una volta vi dico di provarlo, non ve ne pentirete.

Halloween non è Satana, è Samhain

martedì, 29 ottobre 2013, 12:25 | Category : Cultura, Società
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Sento sempre più spesso parlare di Halloween come la festa del diavolo, e sinceramente ho qualche perplessità, per cui faccio un pò di chiarezza per me, magari sarà qualcosa più chiaro anche per voi.

Andiamo per gradi, la festa di Halloween è una festività pagana, vero, di origini celtiche, molto probabilmente di quel periodo in cui la Francia, l’Inghilterra, l’Irlanda e la Scozia dovevano ancora cadere sotto il controllo di Roma, e che nel tempo ha avuto infiltrazioni da diverse altre culture. Proprio alle usanze di Roma fanno ricorso molti storici, in primis per il culto alla dea romana Pomona, colei che era dea dei frutti e dei semi, ed in secondo luogo alla festività della Parentalia, cioè quella che un tempo era la commemorazione dei defunti e che tutt’oggi è il collegamento tra l’antica e la moderna festività.

In realtà studi più approfonditi hanno fatto si che si arrivasse alla conclusione che la provenienza di Halloween è dalla vecchia Samuin, meglio nota come Samhain, il Capodanno Celtico, una parola che significa all’incirca “Fine dell’Estate”. Niente di infernale fino ad ora mi sembra, anzi tra l’altro Samhain  il nome in irlandese moderno del mese di novembre.

Questa festa veniva celebrata sia in modo religioso che folkloristico, trovando per il primo argomento spazio in quelle che erano le credenze celtiche e wicca, molto spesso collegate agli elementi della natura, ma erano anche momenti in cui le tribù ricordavano i propri defunti.
La festa aveva inoltre risvolti pratici per la società, era la conclusione della raccolta e dell’immagazzinamento del cibo per far fronte ai freddi e lunghi mesi invernali.

Il termine moderno Halloween deriva dalle parole All Hallows Eve, che significa la notte prima di Ognissanti, ed è l’unica indicazione reale del giorno del festeggiamento, poichè per quanto riguarda la scelta di questo giorno molti sono i dubbi,ma sicuramente non è una scelta di contrasto alla Religione Cristiana, bensì una abitudine che trova le sue radici in molti e molti secoli fa.

Halloween - Jack-O-Lantern

Halloween – Jack-O-Lantern

Se proprio si vuole cercare nella festa moderna qualcosa che rimandi al diavolo, allora il collegamento potrebbe essere la classica zucca intagliata, Jack-o’-lantern, la ci storia rimanda ad un astuto fabbro che però ben due volte riuscì a fregare il demonio e avere la meglio. Ma anche questa quindi non è un inno a Satana, anzi tutto il contrario.

Ora non so voi, ma io non ci vedo niente che sia di nemico nei confronti del Cristianesimo, anzi magari nel modo giusto Halloween potrebbe essere un modo per evangelizzare diversamente i giovani, e non ci vedo niente di satanismo, magari mi sbaglierò.

Intanto quest’anno, io ve lo dico, ad Halloween vado in Amore a visitare Berlino.

Quag: nuove funzionalità, API e bando di concorso per sviluppatori

lunedì, 22 luglio 2013, 13:49 | Category : Internet, Social NetWork, Web 2.0
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Qualche mese fa vi ho parlato di Quag, cercando di presentarvi l’idea in maniera non banale, perchè fin da subito ho pensato che il progetto banale non fosse e che meritava di essere provato ed analizzato. Oggi a 3 mesi dal lancio Quag è cresciuto, piano piano sta diventando un prodotto maturo, ed ha aggiunto diverse interessanti caratteristiche.

Sicuramente la novità più interessante è la possibilità di creare delle domande saltando il passaggio della ricerca, in pratica è ora possibile creare una Quag dichiarando direttamente gli interessi, tra l’altro non si parla più di singolo interesse ma di interessi multipli, funzionalità che crea così di fatto le MultiQuag. In questo modo l’Interest Graph SBIG permette di avere una definizione ancora più dettagliata degli interessi e al contempo fornisce l’opportunità di massimizzare l’audience con cui interagire e collaborare in maniera costruttiva, aumentando così l’interazione tra i Quaggers.

Altra novità in arrivo importante è la certificazione interna degli esperti, persone che tramite la loro interazione dimostrano il loro valore su un dato argomento e che raggiungono così lo status di eccellenza su un argomento, conquistando reputazione e contribuendo con la loro esperienza a soddisfare le richieste altrui.

Quag API - Summer Call

Ultime arrivate, presentate in un Hangout a cui ho partecipato anche io, sono le Quag API, interfacce che permettono ai programmatori di interagire con Quag interfacciandosi alla piattaforma sociale ed ottenendo così un valore aggiunto per le proprie applicazioni, i propri programmi, i propri siti web. Tra le opportunità offerta dalle API di Quag vi è ad esempio la possibilità di avere le informazioni di un utente, le domande da lui proposte, il numero di utenti che hanno attenzione verso un interesse, e naturalmente le Quag (i thread) collegati ad un interesse.

Infine, molto importante da dire, con il lancio delle API di Quag è stato presentato anche il bando di concorso “Quag API – Summer Call“, occasione per mettersi alla prova nello sviluppo di una applicazione e contemporaneamente ottenere un compenso per il proprio tempo impiegato di 1.500 euro (su un montepremi totale di euro 9.000), oltre ad avere visibilità sul sito di Quag.

Poco altro da aggiungere se non che le opportunità sono tante sia per gli utenti finali che per i developer, tutto quello che resta da fare e provare e mettersi alla prova.

 

 

Vinci il Backup Tour di Jovanotti con you&eni

mercoledì, 17 aprile 2013, 15:51 | Category : Musica
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Le belle giornate sono arrivate ed il periodo dei concerti è alle porte, con la corsa ai biglietti e la possibilità di vedere i propri idoli musicali dal vivo su un palco, magari sfruttando l'occasione per girare un poco, visitare nuove città e scoprire cose mai viste.

Tra i tanti artisti attesi quest'anno vi è Jovanotti con il Backup Tour, una serie di concerti che vedranno il cantante nostrano esibirsi in dodici città tra giugno e luglio, nel corso dei quali proporrà al pubblico italiano sia i brani degli ultimi album sia le canzoni più datate, oltre che naturalmente i successi più apprezzati.

Jovanotti Backup Tour - you&eni
Jovanotti Backup Tour – you&eni

Arriva così da you&eni una grossa opportunità, ovvero quella di poter partecipare al concerto  più vicino alla propria città gratuitamente grazie ad un concorso a cui possono partecipare  tutti i possessori delle carte prepagate you&eni.

Il concorso, aperto dal 25 marzo al 30 aprile 2013, mette in palio 240 biglietti per il Backup Tour di Jovanotti, in pratica circa venti biglietti per ognuna delle dodici tappe del tour, inoltre i fortunati vincitori che avranno diritto a 2 biglietti, oltre ad assistere al concerto, potranno accedere al backstage e conoscere dal vivo Lorenzo Cherubini.

Naturalmente questo è solo uno dei tanti vantaggi che la carta you&eni riserva ai propri clienti, infatti chi possiede la carta fedeltà potrà partecipare sempre a nuove promozioni, come gli sconti sulle ricariche Vodafone o gli sconti che si possono ottenere utilizzando le carte you&eni prepaid o you&eni credit per i pagamenti.

Cosa aspettate anche voi a partecipare? Siete già con la carta you&eni in mano?

 

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Info e condizioni della carta su youandeni.com e cartasi.it . La funzione di pagamento è gestita da CartaSi. La moneta elettronica memorizzata sulla carta è emessa da ICBPI Concorso valido dal 25 marzo al 30 aprile 2013. Regolamento del concorso su youandeni.com. Montepremi euro 18.528,00 + Iva

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Gmail: in infografica 9 anni di evoluzione

giovedì, 11 aprile 2013, 18:20 | Category : Internet, Web 2.0
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Gmail è oggi il servizio di posta più utilizzato sul web, nel corso degli anni ha lentamente superato avversari affermati come Microsoft Hotmail (oggi ormai Microsoft Outlook) e Yahoo! Mail, ma sicuramente tutto ciò non è stato facile e solo grazie alla sua continua evoluzione l’intento è riuscito.

Dal lancio di Gmail sono passati 9 anni, era infatti l’1 Aprile 2004 quando veniva lanciata la versione beta ad invito, e già il primo traguardo era arrivato, era la prima webmail con client AJAX built-in, anche se probabilmente la cosa più sconvolgente, che cambiò le regole del gioco, fu la disponibilità di 1GB di spazio per le proprie email, almeno 20 volte più grandi di quelle che erano allora le quote per le singole caselle email.

E già al primo compleanno, nel 2005, Gmail fece parlare maggiormente di se, con la decisione di aumentare lo spazio a 2GB. Nel 2006 l’ennesima rivoluzione, entra la Chat in Gmail, non so voi, ma a me ha cambiato tanto il modo di lavorare, e poco dopo il lancio di Google Calendar apre la strada a tante nuove cose.
Il cammino di Gmail procede alla grande e il 2007 è un altro grande anno, l’apertura al pubblico senza più invito e la disponibilità di accedere via IMAP in maniera gratuita segnano ancora una volta una novità ed un vantaggio rispetto ai competitor.
Anche il 2008 è un anno di annunci e successi, su tutti possiamo ricordarne due, la prima applicazione Gmail per Android e la video chat one-to-one, la possibilità così di videochattare con i propri contatti.

Il 2009 si apre con il grande annuncio della possibilità di usare Gmail offline, e dopo pochi mesi arriva invece la decisione di uscire dalla versione beta, quella che ormai era una abitudine a cui nessuno faceva più caso, un’etichetta più che altro, viene tolta e così finalmente dopo 4 anni il team di Google ritiene il suo prodotto stabile.
Con la sola notizia della Priority Inbox, cioè la possibilità di ordinare le email per importanza e non più solo per data, il 2010 si configura come l’anno con meno novità.
Un nuovo look, più morbido e gradevole, con molte più possibilità di personalizzazione ed il rilascio dell’app per iOS segnano invece il 2011.

Infine il 2012, un anno di grosse ed importanti novità. Il primo grande annuncio è che lo spazio disponibile è ora diventato di 10GB, altra cifra mostruosa, che alla fine dell’anno sarà integrato in quello che è Google Drive. Il secondo è quello che dopo il lancio di Google+ arriva l’integrazione tra il social network di Google ed il suo servizio email, così è possibile grazie a Google Hangouts realizzare video chat fino a diesci persone.

Siamo così al 2013, da qualche giorno Google ha presentato la nuova esperienza di scrittura di email, in stile simile ai messaggi di chat, e Gmail festeggia i 9 anni, arriva così l’infografica di Google, che potete vedere sotto, per ricordare questi anni e tutta l’evoluzione del miglior servizio di webmail mai realizzato.

Voi naturalmente usate tutti Gmail vero?

Infografica Evoluzione Gmail

Infografica Evoluzione Gmail

Con 1 Euro, ecco cosa fare!

mercoledì, 3 aprile 2013, 18:38 | Category : Economia
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un uomo  partendo per un viaggio chiamò i suoi servi e affidò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due e a un altro uno; a ciascuno secondo la sua capacità; e subito partì.“, il resto della storia sapete come è andata. Ma se oggi invece dei talenti tutti avessero delle possibilità diverse cosa accadrebbe? Ad esempio, con 1 Euro, una cifra alla portata di tutti, voi cosa fareste?

La risposta per chi oggi ha mentalità imprenditoriale è semplice, ci faccio una Società Semplificate a Responsabilità Limitata, la ormai nota S.S.R.L. (o S.R.L.S.), le nuove società di capitali che grazie al Decreto Ministeriale numero 138 del 23 giugno 2012 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), sono costituibili con uno statuto standard a partire dal 29 agosto 2012.

Tra le caratteristiche delle nuove SSRL vi sono l’abbattimento dei costi notarili, ma non la completa eliminazione, per la costituzione, la  contabilità semplificata rispetto a quella delle SRL tradizionali, ma soprattutto la possibilità di costituire la società con un capitale minimo davvero irrisorio, cioè di 1 euro. Per fare ciò il capitale massimo non deve superare i 10.000 euro e i soci devono essere persone fisiche minori di 35 anni.

Con 1 Euro

Con 1 Euro

E allora, tornando alla domanda iniziale, cosa si può fare con un euro? Ve lo dice la “Con1Euro”, la prima campagna di comunicazione online realizzata dal Governo Italiano, il cui scopo è proprio quello di fare conoscere a tutti questa nuova opportunità, e per farlo si è appoggiato a dei Testimonial d’eccezione, 4 tra i più seguiti YouTuber del momento: Vadrum, Cicciasan, Canesecco, Daniele doesn’t matter.
Gli Youtubers hanno ideato interamente le scene, coordinati dagli art director Omar Rashid e Rawad Saghir e con la supervisione dell’agenzia ShowReeel, mentra la distribuzione in rete è stata affidata a Viralbeat.

Sul concept “Cosa puoi fare con un euro?” sono stati così realizzati 4 mini spot della durata di 30 secondi ciascuno, promossi per la prima volta e in via ufficiale anche in Rete.

Ora avete ancora dubbi? Dovreste avere le idee abbastanza chiare, ma per farvi chiarire ancora meglio le idee vi lascio il video “11 modi assurdi per usare 1 Euro“, buona visione e buon utilizzo del vostro euro!

BassBoomz: lo speaker portatile bluetooth

martedì, 2 aprile 2013, 14:13 | Category : Gadget
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Qualità, portabilità, estetica, queste le tre parole che identificano BassBoomz, il nuovo speaker bluetooth realizzato da BassBuds.

BassBoomz è un altoparlante blueetooth che già nell’aspetto fa presagire ad un buon prodotto, disponibile in otto colori (rosa, rosso, verde, oro, nero blu, viola e argento) è molto curato ed ha una forma alquanto particolare, oltre alla caratteristica rara di poter ridurre le proprie dimensioni quando non è utilizzato.

BassBoomz

BassBoomz

Lo speaker BassBoomz pesa 260 grammi, non sicuramente pochissimo, anzi pesa più di un cellulare medio, ma è anche vero che non dovrete tenerlo in mano per molto tempo, l’ideale sarà portarlo in giro nella propria borsa, anche perchè non occupa tantissimo spazio. Il diametro del prodotto è di 5,1 centimetri circa, la sua altezza è di circa 6,8 cm quando è aperto e di circa 5,2 cm quando è chiuso, mentre le dimensioni dello speaker interno sono di 4,44×2,54 cm, capirete bene come l’obiettivo portabilità sia stato ben raggiunto.

Bass Boomz Blue

Bass Boomz Blue

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, BassBoomz è ideale per essere utilizzato con qualsiasi tipologia di dispositivo, che sia un computer, un notebook, uno smartphone, un netbook o un tablet, infatti esso viene fornito con un cavetto USB, utilizzato per la procedura di ricarica della batteria al litio, e con un cavetto audio da 3,5mm utilizzabile tramite l’ingresso Line-In in Modalità Aux), oltre naturalmente alla già citata possibilità di essere collegato in modalità Wireless via Bluetooth.

La suddetta batteria richiede un tempo di ricarica di circa un’ora e mezza, il processo di ricarica è indicato da un led di colore rosso che si spegnerà e diventerà di colore verde a ricarica completata, dopo di che sarà possibile utilizzare lo speaker per 5 o 6 ore circa utilizzando con il volume al 70% delle sue possibilità.

Alla prova pratica il BassBoomz risponde benissimo, si connette in un attimo tramite il Bluetooth ed è subito pronto per l’utilizzo. Il suono riprodotto, grazie ai suoi 3W di potenza, si presenta limpido, cristallino, ma al contempo potente e profondo. I bassi hanno un notevole effetto e sono corposi al punto giusto e nonostante ciò i restanti suoni non perdono le loro caratteristiche essenziali. Qualche leggera distorsione si nota raramente, quando il volume è al 100%, ma è veramente un caso e non una cosa ripetitiva. In confronto ad altri altoparlanti di dimensioni simili BassBoomz vince a mani basse, inoltre la caratteristica di poterne collegare più di uno contemporaneamente ne espande e raddoppia le capacità.

In fin dei conti è un prodotto che consiglio vivamente di provare e acquistare, anche se il costo di 130,00 euro non è proprio dei più economici spesso si trovano offerte interessanti, come questa settimana che è in offerta a 95 euro, intanto potete usare sul sito ufficiale il codice sconto BBZIT40379 per ottenere una riduzione del prezzo di 46 euro ed essere tra i primi ad avere tra le mani questo fantastico prodotto.

Quag, cerchiamo insieme con il nuovo social search engine

venerdì, 22 marzo 2013, 11:36 | Category : Internet, Motori, Web 2.0
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Quag NON è un motore di ricerca. Questa è la premessa essenziale da capire se volete continuare a leggere questo post.
Prima di vedere cosa è Quag, cosa già ampiamente spiegata bene da Geekissimo, e anche raccontata dettagliatamente da IBTimes, tra gli altri, sono convinto davvero che bisogna capire cosa non sia Quag.

Quag - Logo

Quag – Logo

Non un nuovo Motore di Ricerca

Quag non è l’alternativa italiana a Google, nè tanto meno a Bing, anzi si può dire che con essi collabori, infatti all’interno di Quag sono presenti i due motori di ricerca, e probabilmente ci sono margini per aggiungerne altri all’interno, e funzionano esattamente come se si fosse sul motore di ricerca, producendo gli stessi risultati (naturalmente personalizzazioni a parte). Quindi fin qua la cosa mi sembra chiara, come già detto, Quag non è un motore di ricerca, ma al suo interno si possono effettuare ricerche. Quag è Query.

Non un sito Q&A, nè un Social Network

Quag non è nemmeno Quora  o Yahoo! Answers, non è un sito dove arrivi, fai domande fine a se stesse e ottieni risposte in un range limitato di tempo, piuttosto è uno strumento che cerca di dare risposte che possono crescere con il tempo, capaci di generare vere e proprie discussioni costruttive, il tutto con una grossa aggiunta, correlando persone che effettuano ricerche simili e quindi con interessi simili e domande/risposte correlate agli argomenti in maniera partecipativa.

Come fa a fare tutto ciò? Diciamo in un modo simile all’Open Graph di Facebook, ma ci tengo a precisarlo, Quag non è Facebook, non ha la pretesa di essere un social network. Per fare ciò viene utilizzato SBIG, acronimo di Search Based Interest Graph, un algoritmo creato dal team di Quag che non fa altro che creare automaticamente un grafo ed estenderlo giorno dopo giorno, ricerca dopo ricerca.
Sulla base quindi di parole chiave Quag mette in relazione tra loro le persone. Quag è Tag.

Conoscenza e Condivisione

Quindi a conti fatti Quag = Query + Tag, e a me qui viene una domanda spontanea, se le query come ricerche erano il web 1.0 e i tag erano una delle componenti essenziali del web 2.0, abbiamo che 1.0 + 2.0= 3.0? Immagino già le reazioni dei puristi, ma ve lo dico, non sono serio, non sono io a decidere cosa è il web 3.0, anzi già c’è chi lo ha deciso, quello che voglio dire invece è che molto probabilmente Quag potrebbe essere un nuovo modo di realizzare ricerche in internet, con la possibilità di avere contributi importanti dagli utenti e arricchire le proprie conoscenze tramite la condivisione.

Innovazione Italia

Prima di concludere vorrei dire tre cose, innanzitutto che Quag non si contrappone ad istella, in quanto quest’ultimo è un vero e proprio motore di ricerca, che si focalizza sul web italiano e che ha come idea di base l’arricchimento culturale grazie ai contributi degli utenti, ma resta sempre un motore di ricerca ed anzi proprio in quanto tale nulla vieta che un domani lo stesso istella non sia tra i motori di ricerca utilizzabili in Quag.
La seconda cosa che deve essere ben chiara è che Quag non è figlio di Volunia, nonostante l’AD della nuova società sia sempre Mariano Pireddu, il progetto fa capo ad una nuova startup, che ha progettato tutto da zero, con un team di sviluppatori guidati da Luca Giorcelli, uno che non scrive codice ma che sa sicuramente progettare e pianificare bene, e per quanto riguarda l’Amministratore Delegato, non so voi, ma a me ha dato l’impressione di uno che in Italia vuole investire e vuole farlo bene.

Un Social Search Engine

Infine la terza cosa, quella che mi preme di più, se proprio volete dare una definizione di cosa sia questo nuovo prodotto, allora dite che Quag è un Social Search Engine, ma prima di etichettarlo come un fallimento, prima di giudicarlo, prima di spalare, attività che è più facile dell’impastare cemento, provatelo, cercate di farlo crescere e vediamo insieme con una base dati consistente se può essere un cambio positivo per tutti, forse non lo sarà, ma io ci credo, per il resto se proprio non riuscite, andate a fare i piccoli boy scout altrove, io condivido le mie conoscenze e chiedo di averne di nuove, e da oggi lo faccio su Quag e spero che cercheremo insieme.

Papa Francesco. E questo è tutto. Per ora.

giovedì, 14 marzo 2013, 14:56 | Category : Politica, Società
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Nuntio vobis gaudium magnum:
Habemus Papam!
Eminentissimum ac reverendissimum dominum,
dominum Georgium Marium,
Sanctæ Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio ,
qui sibi nomen imposuit Francescum

Questo è oggi il Papa. Papa Francesco, nato Jorge Mario Bergoglio. 
Tutto il resto sono cazzate.

Papa Francesco

Papa Francesco

E’ partita da subito la caccia contro il nuovo Papa, naturalmente scavando a fondo, ma anche non troppo, e trovando qualunque cosa, piccola o grande che sia, da buttare in prima pagina.
Scopriamo così che Papa Francesco è misogino in quanto avrebbe detto che le donne sono buone solo ad affiancare un uomo, che è omofobo, in quanto avrebbe scritto che l’unione omosessuale è un attacco a Dio, sanguinario e favorevole alla dittatura militare in Argentina di Jorge Rafael Videla.

Insomma è stato eletto il diavolo!

Oppure no. Oppure ci si ferma solo ad attaccare. Si valutano le parole fuori dai contesti, si leggono le azioni dal punto di vista che più piace, si da credito alle persone che ci fanno comodo. Funziona così per tutti, per me, come per voi.

Mi meraviglio come mai ancora nessuno abbia pubblicato la notizia che nell’annuncio dato dal Cardinale Jean-Louis Pierre Tauran, quello che vi siete chiesti cosa si fosse fumato prima di dare l’annuncio è che in realtà soffre del morbo di Parkinson, abbia usanto nuovamente la forma verbale in accusativo, una di quelle notizie che “IN ITALIA NESSUNO NE PARLA!!!!!1!!!”.

Da ieri sento nominare Horacio Verbitsky, l’uomo che è divenuto più famoso nelle ultime 24 ore, dopo Bergoglio, eppure quasi nessuno ha nominato Aldo Cazzullo, eppure parlano degli stessi avvenimenti.

A parte ciò, il neo eletto può essere visto in due modi, come il capo della religione Cattolica, Papa Francesco, o come il capo dello stato Vaticano, Jorge Mario Bergoglio.

Come capo di uno stato, come se fosse un qualsiasi altro stato, ha la sua valenza politica, che lo si voglia o meno, e le sue scelte e parole influenzano gli altri stati, come per l’Italia accadeva e accade per Obama, per Fidel, per Chavez e per chiunque altro.

Come capo di una religione spero vivamente che voi persone intelligenti non abbiate mai creduto in una rivoluzione immediata e soprattutto nel matrimonio gay. Altrimenti devo dire che vi ritenete intelligenti, ma non lo siete. Quella è la strada che il diritto canonico segue da millenni, e così sarà ancora per un poco, il resto è solo speranza, tra l’altro spesso nemmeno comune ai religiosi.
E la storia collegata alla dittatura? Se anche fosse vera, beh, non vogliamo valutare il futuro di un uomo dal suo passato? Soprattutto in tal senso basterebbe ricordare San Paolo e soprattutto in questo caso San Francesco. Si può sempre cambiare, essere migliori e dare l’esempio.

Intanto a me questo Papa ieri è piaciuto, del suo passato, che ormai è andato, poco mi importa, del suo futuro, che è un pò il futuro di tutti noi, posso solo dire che spero in bene.

La volata ai playoff dei Los Angeles Lakers in una infografica

venerdì, 8 marzo 2013, 14:42 | Category : Sport
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Mancano 20 gare ai Playoff NBA 2013, i Los Angeles Lakers hanno un record di 31-31, lo stesso numero di vittorie e di sconfitte, un perfetto 50%, o come indicano gli americani un .500.
Sul sito ufficiale dei LA Lakers è stata pubblicata una infografica che ben riassume quello che è stato fino ad ora nel campionato NBA 2012/2013 sia ciò che verrà per la squadra di Los Angeles.

Speriamo bene, gli Utah Jazz ed i Houston Rockets sono li ad un passo, e #GoLakers!

lakers-20-playoff