Samsung Galaxy Nexus nelle mie mani

Il Samsung Galaxy Nexus è nelle mie mani da qualche giorno. Lo smartphone realizzato in collaborazione da Google e Samsung, noto appunto anche come Google Nexus Prime o Samsung Galaxy i9250, mi ha convinto, così ho deciso di acquistarlo con la promozione Top 400 di 3 Italia.

Il Samsung Galaxy Nexus

Il Samsung Galaxy Nexus

Le novità di Android 4.0 Ice Cream Sandwich.

Il Galaxy Nexus dovrebbe essere al momento il più innovativo telefono cellulare sul mercato, ad iniziare dal sistema operativo, Android 4.0, Ice Cream Sandwich il nome in codice, il più avanzato per uno smartphone, che porta con se tante piccole novità, ad iniziare dal design dell’interfaccia, dove al posto delle icone si trovano delle vere e proprie immagini di grandi dimensioni ed un testo in grassetto leggibilissimo.
Il browser (Chrome) è stato rivisto, così come anche la schermata Home e i client di email (sia quello standard che GMail), tutto per migliorare l’esperienza utente.
Per ciò che riguarda le schermate del desktop, Android Ice Cream Sandwich fornisce nuovi widget, più performanti e funzionali.
Per chi utilizza internet, e mi sembra il minimo pensare che un qualsiasi acquirente del Samsung Galaxy Nexus utilizzi costantemente internet, sarà utile la nuova applicazione utilizzo dati che permette di tenere sotto controllo i consumi di traffico per un determinato periodo.

L'applicazione per l'utilizzo dei dati sul Galaxy Nexus

L'applicazione per l'utilizzo dei dati sul Galaxy Nexus

Chi scrive tanto sul proprio smartphone sarà felice delle migliorie apportate sia alla digitazione manuale, dalla correzione automatica al riconoscimento del tocco, senza dimenticare il nuovo controllo ortografico, che alla digitazione vocale, con il supporto alla dettatura in tempo reale.
Migliorata anche l’accessibilità e la gestione delle notifiche, inoltre è stato inserito il supporto nativo per realizzare degli screenshot.
Il multitasking è stato rinnovato ed il gestore delle applicazioni permette con semplici gesti di ignorare le app che non ci interessano, tutto ciò va ad integrarsi con un’altra novità che in questo caso va a metà tra software ed hardware, cioè quella della scomparsa dei tasti fisici, i tasti home, indietro, cambio applicazione, così come i tasti di servizio hardware sono stati sostituiti da tasti virtuali, con la possibilità di usare i gesti per comandare le applicazioni.

Il trasferimento dei file diventa facile grazie al WiFi direct, al bluetooth e soprattutto al nuovo Android Beam, applicazione che permette di condividere contatti e dati tra due smartphone semplicemente sfiorandoli.

Galaxy Nexus, hardware di prima scelta.

L’eliminazione dei tasti fisici dallo smartphone di Big G è solo una delle tante caratteristiche hardware offerte, contenuto nelle dimensioni (67.94 X 135.5 X 8.94 mm) e nel peso (135 g) la presenza di un certo livello si nota subito, a partire dal display touchscreen  il cui schermo Super AMOLED da 4,65″ ad alta definizione con risoluzione 1280 x 720 pixel (caratteristica da vero HD) presenta il vetro curvo definito Contour Display e permette visualizzazioni 720p, caratteristica già presentata nel Google Nexus S ma che oggi si migliora, così lo schermo di vetro è ancora più incurvato e si adatta ancora di più comodamente al palmo della mano e al lato del viso.

Per ciò che riguarda il comparto tecnico la componentistica ha ben poco da invidiare ai concorrenti, come processore è stata scelta la CPU Dual Core a 1.2Ghz Texas Instruments OMAP 4460 (ARM Cortex-A9), che sebbene ha inizialmente causato qualche polemica è stata poi gradita per via dei molti fattori positivi, come ad esempio il supporto grafico e soprattutto l’acceleratore hardware IVA 3 capace di comprimere e decomprire al volo video HD, che hanno accompagnato tale scelta. Tutto ciò senza naturalmente dimenticare che la parte grossa della grafica la fa la GPU PowerVR SGX540 a 384 MHz.
La memoria RAM offerta dal Galaxy Nexus è di 1GB, mentre quella relativa allo storage per la memorizzazione dei dati è di 16GB, non espandibile tramite memorie SD, miniSD o microSD.

Naturalmente è presente tutto ciò che ci si aspetta in un telefono cellulare di fascia alta e di ultima generazione, LED per le notifiche a tre colori, doppio microfono, accelerometro, giroscopio, bussola, sensore di prossimità e di luce, barometro ed NFC. Proprio quest’ultima è una delle caratteristiche in evidenza in questo nuovo modello, anche essa già presente nel Google Nexus S, assume ora nuova vita grazie ad Android Beam e ai micropagamenti via cellulare che sfrutteranno Google Wallet.

Per ciò che riguarda la connettività al Samsung Galaxy Nexus non manca nulla, Bluetooth 3.0 HS, Wap 2.0, micro USB 2.0, DLNA, il già citato NFC, Wi-Fi 802.11 b/g/n, GPRS, EDGE, UMTS, HSDPA, HSUPA, GPS, A-GPS, quindi mille modi per condividere dati, restare connessi, vivere l’esperienza Android.

La batteria in dotazione  è da 1750mAh, una capacità tale che dovrebbe garantire 650 ore di utilizzo in standby, cifre da capogiro e da provare comunque, anche perchè con il 3G attivo i vari test che girano in rete parlano di 8 ore di standby e 4 di utilizzo medio. Di ciò però magari ne parlerò quando avrò iniziato a sfruttarlo a pieno.

La fotocamera e le nuove funzioni.

La fotocamera del Galaxy Nexus merita un discorso a parte, non tanto per le caratteristiche tecniche in se, nella media ed anche inferiori in rapporto agli smartphone della stessa fascia, quanto per le funzionalità offerte.
Doppia fotocamera, quella posteriore da 5 MP con messa a fuoco automatica continua e flash led, capace di registrare video Full HD a 1080p, e quella anteriore frontale da 1.3 MP.

Fotocamera del Galaxy Nexus

Fotocamera del Galaxy Nexus

Ma come già detto le caratteristiche principali della fotocamera non sono nella dotazione hardware in sè, ma nelle funzionalità che rendono l’esperienza d’uso unica, ad esempio il nuovo Galaxy Nexus ha la messa a fuoco automatica e continua, ciò significa che l’immagine verrà scattata sempre nel miglior modo possibile ed in brevissimo tempo, dando così ottime prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione e davvero senza alcun ritardo di scatto. In aggiunto alla funzionalità di sblocco rapido che permette di aprire la fotocamera direttamente dalla schermata di blocco e scattare subito una foto, si avrà avrà la certezza di cogliere sempre il momento. Infine sarà possibile scattare foto rapidamente ed in sequenza in modo da cogliere anche diversi attimi della stessa scena.

Altra funzione nuova inserita nel Samsung Galaxy Nexus è la modalità panoramica single motion, con la quale è possibile scattare delle foto panoramiche semplicemente effettuando lo scatto e muovendo il telefono cellulare da una parte all’altra, sarà poi compito di Android unire istantaneamente  le immagini per la creazione di un’estesa foto panoramica.

Naturalmente al giorno d’oggi tra web 2.0, YouTube, twitter, Facebook, Google+ e social vari le immagini statiche non bastano più, quelli di Samsung (e di Google) lo sanno bene, quindi la fotocamera del Galaxy Nexus permette anche di realizzare video ad alta definizione, sarà infatti possibile girare video Full HD a 1080p, inoltre è presente la possibilità di acquisire dei fermoimmagine durante le riprese. Naturalmente anche i video godono della caratteristica di messa a fuoco continua, inoltre potranno essere effettuati degli zoom in tempo reale e applicata la  modalità al rallentatore che consente di girare video fuori dal comune spettacolari. Una volta terminata la ripresa oltre che rivedere il video, sarà possibile creare il proprio filmato con Movie Studio e caricarlo su YouTube.

L’ultima funzionalità offerta per le immagini è il Caricamento istantaneo, con cui le foto vengono caricate automaticamente ed immediatamente sul proprio account Google+, scegliendo poi con quali persone condividere le proprie immagini.

Google+, Galleria Picasa, Google Music, Hangouts (Videoritrovi), Messenger, Google Talk. Android diventa social e cloud.

Che Facebook, da un pò ormai, e twitter, recentemente, siano entrati nel nostro quotidiano è ormai certezza, Google lo sa bene e non vuole restare indietro, per questo dopo il lancio di Google+ adesso sta spingendo in tutti i modi per la sua crescita, l’integrazione con Google Android ne è la conferma.

Il caricamento istantaneo di cui ho già accennato è solo una delle tante sfumature, innanzitutto c’è da premettere che Google anche se in parte silenziosamente ha sposato a pieno l’idea del cloud, con Google Music integrato direttamente nel proprio smartphone è possibile ascoltare la propria musica in qualsiasi posto, sia quella presente sul proprio PC sia quella acquistata sul Google Music Market (o Android Market). Per le immagini il discorso è simile, basta avere un account Picasa, ormai integrato al 100% con Google+ e sarà possibile mediante l’applicazione Galleria visualizzare da qualsiasi luogo le proprie foto.

Google+ su Galaxy Nexus

Google+ su Galaxy Nexus

Ma in effetti il cuore di tutto il social per Google è Google+, un progetto che cresce giorno dopo giorno, aggiungendo funzionalità sia per gli utenti desktop che per gli utenti mobile.  L’idea di Big G è quella di far vivere alle persone relazioni come nella vita reale, con la loro complessità e le loro sfumature. Obiettivo del Galaxy Nexus è quello di rendere la condivisione di contenuti più simile a ciò che avviene nella vita reale.
Così in Android Ice Cream Sandwich Google+ trova la sua dimensione ideale, oltre all’applicazione per la gestione delle cerchie  arrivano i nuovi widget ridimensionabili, ottiene spazio il nuovo Messenger Google+, che permette di avviare chat uno ad uno o trasformare singole conversazioni in una chat di gruppo, facendo si che il social di Google sia anche uno strumento di conversazione Real Time. Tutto ciò si estende ai video con Google Hangouts (Videoritrovi), la funzionalità che permette di avviare videoconversazioni con singoli utenti o con le proprie cerchie, permettendo così di interagire in videoconferenza con molti strumenti utili, tutto ciò sia dal desktop che dallo smartphone.

Naturalmente Google non si dimentica del vecchio e anche Google Talk ottiene nuova linfa vitale, grazie ad una nuova interfaccia e soprattutto grazie alla possibilità di effettuare videochat da qualsiasi luogo.

Le premesse per il successo del Galaxy Nexus ci sono tutte.

Alla fine dei conti il successo del Galaxy Nexus sembra scontato, le premesse ci sono tutte, le funzionalità offerte sono ottime, naturalmente sono molte di più di quelle da me indicate, ora l’esperienza d’uso dovrà però dirmi se ho fatto una buona scelta o meno, naturalmente presto vi farò sapere.

Intanto mi godo il mio Samsung Galaxy Nexus!

7 thoughts on “Samsung Galaxy Nexus nelle mie mani

  1. No, per nulla, ho scelto a priori il Samsung Galaxy Nexus,
    il Galaxy Note è 7 pollici, troppo grande per un telefono cellulare, nasce con scopi diversi.
    Inoltre il Galaxy Nexus ha caratteristiche che il Galaxy Note non ha, ad esempio Android 4 Ice Cream Sandwich, il focus continuo, il processore grfico ad alte prestazioni, il display curvo etc

  2. myey3 says:

    La recensione non è male anche se non sempre molto tecnica, sul commento di risposta all’utente danilo però nutro diversi dubbi che ci tengo a segnalarti: il Galaxy Note è un 5,3 pollici, avrà Android ICS molto a breve, ha il focus continuo (http://www.youtube.com/watch?v=Gh2WV-RvHlE) che comunque è una caratteristica ormai molto comune nei cellulari di fascia alta ed il processore grafico è proprio il punto di forza del Note (monta una GPU Mali-400 come il fratello minore i9100), mentre è proprio riconosciuto come unico punto debole del Galaxy Nexus, ovvero una GPU ormai vecchiotta, la stessa del primo Galaxy S (la PowerVR SGX 540) che stona parecchio soprattutto perchè deve gestire una risoluzione molto elevata.

    Per il resto sono d’accordo che sia probabilmente lo smartphone più equilibrato e migliore sul mercato al momento.

  3. myey3 says:

    Nessun problema, era che sono giunto qui tramite giri varii su Google+ dalla pagina H3G, ho letto quel commento di risposta e ci ho tenuto a fare quelle due precisazioni.

    Per il resto non fraintendermi, il post lo trovo molto ben scritto e rende comunque bene l’idea del device, poi mi accorgo ora che l’hai scritto dopo che lo possedevi da poco quindi in effetti non potevi dare tanti dati.

Rispondi