Cuil: eppure qualcosa di positivo c’è!

Sicuramente in giro ultimamente avrete letto di Cuil, il nuovo motore di ricerca “anti-Google” che, oltre a promettere di migliorare l’esperienza di ricerca, dichiara di di indicizzare ben il triplo delle pagine web indicizzate da Google. Nonostante ciò tutti ne parlano male, i risultati sono deludenti e al di la delle caratteristiche innovative la delusione è tanta.
Ma a me qualcosa che piace c’è…

Vediamo prima le caratteristiche generiche di Cuil (che dovrebbe leggersi come cool):

  • esplorazione dei risultati delle ricerche per categorie;
  • visualizzazione dei risultati in tab che suddividono i risultati correlati;
  • suggerimenti per i termini di ricerca (alla Google Suggest).

Idee simpatiche ma secondo me non necessarie. Veniamo invece al punto, a cosa mi ha colpito, la Privacy Policy, quella è veramente innovativa:

“Privacy is a hot topic these days, and we want you to feel totally comfortable using our service, so our privacy policy is very simple: when you search with Cuil, we do not collect any personally identifiable information, period. We have no idea who sends queries: not by name, not by IP address, and not by cookies (more on this later). Your search history is your business, not ours.”

Hanno inventato il paradiso terrestre dei motori di ricerca, niente cookie, niente indicizzazione delle ricerche, niente memorizzazione degli indirizzi ip, insomma la privacy assoluta.

Per quanto riguarda invece le informazioni per i webmaster, è da notare la loro chiarezza quando parlano di Twiceler, il loro crawler.

Due fattori per me positivi, non saranno ancora il top nel dare risultati, ma è un motore giovane e può crescere tanto.
E voi cosa ne pensate?

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