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#hovistogheddafi: quando la Politica e le voci incontrano Twitter

Una volta le notizie si passavano a voce, il passaparola di persona in persona storpiava le informazioni e fra la sorgente e i vari consumatori della notizia si venivano a creare varie versioni, alcune assurde.

Su un gioco simile parte una goliardata di David di IsayBlog , che in merito agli ultimi fatti accaduti in Libia e sul presunto fatto che Gheddafi sia scappato dal suo paese, prima twitta un messaggio semplice ed ironico.

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Successivamente la cosa diventa virale, dopo che lo stesso David crea un hashtag molto singolare, #hovistogheddafi, e sullo stesso crea un primo messaggio, che dice: “Ho appena visto Gheddafi, era alla Coop sotto casa mia. Dite anche voi dove l’avete visto e usate l’hashtag #hovistogheddafi“, seguito a ruota da molti utenti della comunità italiana che vogliono imitarlo e dire la loro.

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Anche questo è social media oggi, e voi lo avete visto Gheddafi? Ditelo su twitter con l’hashtag #hovistogheddafi!

Il Web incontra i game show TV in Social King

in futuro ognuno nel mondo avrà 15 minuti di fama“, lo aveva detto Andy Warhol ed il web 2.0 lo sta realizzando, arrivà così da Rai2 il primo game show interattivo Italiano.

Social King

Si chiama Social King, il gioco interattivo ideato da Andrea Materia e Michele Bertocchi e ogni weekend, dal 12 Febbraio al 3 Luglio, vedremo le sfide sul secondo canale RAI suddivise in due giorni, il primo giorno con la diretta TV e On line, il secondo giorno con la puntata offline, entrambe presentate da Metis di MeoLivio Beshir. Le puntate saranno poi ritrasmesse con contenuti extra e curiosità su Rai Gulp nel corso di Social King Replay.

Le modalità di gioco sono abbastanza semplici, nella puntata on line due squadre, ognuna composta da tre giocatori, si sfideranno in diverse prove tramite strumenti tipici del web e di internet, cercando informazioni ed immagini nel più breve tempo possibile, rispondendo quiz sui temi hot della settimana web, fino a “battaglie” nei giochi online tramite browser game proprietari dello stesso Social King.

Innovativa è anche la possibilità di partecipazione del Il pubblico, grazie all’interazione on line in tempo reale con gli strumenti offerti dai social network, da Facebook a YouTube, da MySpace a Twitter, caratteristica che può essere utile per influenzare l’esito delle varie prove.

Infine toccherà al social challenge finale eleggere il Social King, o la Social Queen, della puntata, che successivamente parteciperà alle fasi finali nelle ultime puntate, in cui si svolgerà una sfida tra tutti i vincitori che decreterà l’Absolute King.

Partecipare è facile, basta essere una celebrità del web, autocandidarsi e partecipare al casting online su uno dei tanti social network dove Social King è presente, dal sito ufficiale (www.socialking.rai.it) alla pagina facebook (www.facebook.com/socialkingrai), dal canale youtube (www.youtube.com/socialkingrai) alla pagina twitter (twitter.com/social_king).

Beh, anche se oggi non abbiamo più il padre della pop art e lo stesso moto è usato in maniera dai Finley,il gioco è nuovo, io una Web Celebrity lo sono (:P), quasi quasi ci provo e partecipo a Social King. E Voi?

Articolo sponsorizzato

Annunciati i vincitori dei Webby Awards 2010

Tornano come ogni anno i Webby Awards, a distanza di circa sei mesi di quelli che furono i Webby Awards del decennio, e come sempre ci sarà da parlare e dire la propria idea.
Fatto sta che le categorie aumentano sempre e sempre più sono i premi assegnati, ben 70 quest’anno.

Per i premi speciali si hanno:

  • Webby Lifetime Achievement (Realizzazione di una vita): Vinton Cerf
  • Webby Person of the Year (Persona dell’Anno): Roger Ebert
  • Best Actress (Miglior Attrice): Amy Poehler
  • Film & Video Artist of the Year (Film ed Artista Video dell’Anno): OK Go
  • Webby Agency of the Year (Agenzia dell’Anno): BBDO

A parte questi molti erano quelli attesi, nella categoria Automotive vince lo splendido sito pubblicitario della Toyota, Every 5 Seconds. Nella categoria Best CopyWriting vince il Newyorker.com, vincitore anche nella categoria Magazine,che batte la scelta degi utenti ricaduta sul NYTimes.com, vincitore invece della categoria News.
Nella categoria Blog – Business la scelta è uniname sia da parte della giuria che da parte del pubblico e domina Mashable, sito che vince anche nella categoria Blog Cultural.
Dominio assoluto nella propria categoria anche per Hulu che è la scelta di utenti e giuria nella categoria Broadband.
Per quanto riguarda i personaggi famosi, nella categoria Celebrity/Fan la vittoria va a al sito ufficiale di Jim Carrey, anche lui preferito dai giurati e dagli utenti come prima scelta. Nella categoria Movie and Film vince The Auteurs. Per quanto riguarda la Animation a vincere è il video Pixar Intro Parody. Vittoria nostrana nella categoria Best Individual Performance da parte di Isabella Rossellini con Green Porno, serie che vince anche il premio Experimental & Weird. Nomi importanti anche per la categoria Documentary: Series in cui vince DAVIDLYNCH.COM PRESENTS INTERVIEW PROJECT.
I gusti musicali invece danno la meglio a Pandora vincitore della categoria Music, mentre per quanto riguarda la stessa categoria relativa all’online video & film vince Queen + The Muppets: Bohemian Rhapsody, video che ottiene nello stesso settore anche il premio come miglior Viral.

La migliore Community del Web si rivela essere unanimamente Flickr, mentre twitter vince la categoria Best Practices e domina anche la categoria Social Networking. Forse meno aspettata era invece la vittoria di Tumblr come Best Web Services & Applications.

Per quanto riguarda giochi e videogiochi vince invece TheBeatlesRockBand.com, il sito dedicato al videogame The Beatles: Rockband della Harmonix Music Software,  che ottiene il riconoscimento nella categoria Games-Related.

Nella categoria Sports vince Yahoo! Sports, the leading sports destination on the Web.

Infine per il settore mobile, Nokia viNe la fa da padrone, vince Best Use Of Gps Or Location Technology e Experimental & Innovation.
The New York Times Mobile vince nella sezione News anche sul mobile, mentre come migliore nel Social Networking si attesta foursquare.

Io mi sento Italiano. Si. Ma come Lui.

Ultimamente quando si dice Lui, ci si riferisce al premier Silvio Berlusconi. Questa volta no.

Premetto, non ero favorevole al No B. Day (il No Berlusconi Day), tutt’ora non mi ha convinto come manifestazione.
In realtà non me ne sono interessato più di tanto, ne ho voglia di farlo. In questo sono ancora qualunquista dirà qualcuno.

Però c’è una cosa importante da dire.L’appello che vedete nel video sotto, in modo simile e non uguale naturalmente, lo avevo in mente da tempo.

Altra cosa importante, Lui in questo caso è Alessandro Gilioli, persona che in questo caso stimo e alla quale mi associo. In particolare mi associo al suo discorso (del quale ne sono venuto a conoscenza grazie ad Enzo di Frenna) fatto al No Berlusconi Day.

Questo il suo discorso:

Presidente Berlusconi, noi oggi siamo qui a darle una notizia: lei è un uomo del secolo scorso.

Siamo qui a comunicarle che lei è un uomo del tempo in cui bastava avere tre o quattro televisioni per imporre un modello culturale, un sogno fasullo, un partito creato a tavolino in una concessionaria di pubblicità.


Un uomo del tempo in cui comunicazione voleva dire pochi grandi proprietari di mass media che potevano fare e disfare la realtà a loro piacimento, stabilire ciò di cui si doveva avere paura e ciò che si doveva desiderare.

Un uomo del tempo in cui lei poteva entrare nelle case, nelle teste e nell’anima delle persone mescolando bugie e illusioni per modellarle secondo i suoi interessi prima economici e poi politici.

Bene, presidente Berlusconi, noi oggi siamo qui a dirle che quel tempo è finito.

Lo sappiamo, queste sera le sue tivù pubbliche e private faranno finta che noi non ci siamo mai stati, che oggi non sia successo niente e nessuno sia venuto qui a dirle quello che è già accaduto: e cioè che lei è diventato l’uomo del passato, è diventato l’uomo di un secolo che non c’è più.

Noi oggi siamo qui a comunicarle che il suo giocattolo si è rotto e non le servirà più a niente perché milioni di persone lo sapranno lo stesso, su Twitter e su Facebook, sui blog e su YouTube e in mille altri posti ancora di cui lei nemmeno conosce l’esistenza.

Oggi siamo qui a dirle che noi non siamo caduti nella sua trappola della paura e non crediamo più al modello conformista e al pensiero unico che lei, come i suoi amici dittatori sparsi per il mondo, ha imposto per vent’anni ingannando soprattutto i meno avveduti e i più vulnerabili: gli anziani, i poco istruiti, quegli elettori che lei stesso ha definito «bambini di quinta elementare e neppure tanto svegli».

Presidente Berlusconi, noi oggi siamo qui a dirle che la bolla d’aria in cui voleva tenerci per sempre chiusi è scoppiata.

Noi ora sappiamo aprire le finestre e vedere il mondo fuori che ride di lei, che la disprezza, che la sbugiarda. Non servono più a niente le censure delle sue tivù, non servono più a niente i piccoli e grandi servi che riempiono di bugie i suoi mass media. Perché noi sappiamo aprire le finestre e sconfiggere la paura del nuovo.

Presidente Berlusconi, ci guardi, non c’è niente di virtuale in questa piazza. Perché lei non lo sa ma il Web è soltanto uno strumento, un grande strumento che lei, uomo della tivù, semplicemente non conosce.

Noi non siamo virtuali, signor presidente, siamo persone in carne e anima che usano la Rete perché è il luogo della pluralità culturale, delle mille idee e dei mille confronti, della comunicazione orizzontale e degli unici miracoli davvero possibili, come quello che abbiamo creato oggi: una piazza piena di gente che si è organizzata in Rete e ora è qui tutta insieme, per dare a questo paese una scossa che è d’amore e non di rabbia.

Noi non siamo pirati informatici o aspiranti assassini via Facebook, signor presidente, siamo persone appassionate e forti, tolleranti e libere, curiose e coraggiose, innamorate della biodiversità intellettuale, culturale, etnica, etica, religiosa, politica.

Cioè proprio il contrario del suo modello, signor presidente: monocratico, verticale, impositivo, fasullo. E davvero sì, virtuale, quello.

Presidente Berlusconi, qui ci sono ragazzi che avevano 15 anni quando l’hanno vista per la prima volta in televisione a insultare i giudici, ad accusare ogni dissidente di essere comunista, a raccontare barzellette stupide e bugie pietose.

Adesso quei ragazzi hanno trent’anni, magari si sono sposati e hanno dei figli, ma se accendono la televisione trovano ancora lei – con i capelli dello stesso colore – lì a insultare i giudici, ad accusare ogni dissidente di essere comunista, a raccontare barzellette stupide e bugie pietose.

Ma loro e noi , insieme, nel frattempo abbiamo aperto le finestre, anche se lei non se n’è accorto, impegnato com’era a fare affari, ad allargare il suo potere e il suo io, a inventarsi nuove leggi che la mettessero al di sopra di ogni giudizio.

E noi oggi le mandiamo questa lettera per dirle che anche se lei cercherà di nascondere a se e agli altri la realtà e il nuovo secolo, saranno la realtà e il nuovo secolo a venirla a prendere.

Noi, presidente Berlusconi, oggi glielo diciamo con le parole di Aurelio Peccei, partigiano, imprenditore, pioniere del suo tempo.

«Quanto accadrà d’ora in avanti» diceva Peccei, «dipende da noi in una misura mai concepita nel passato, che noi dobbiamo fare appello a nuove forme di coraggio perchè uscire dal pozzo non è un’utopia ma una prospettiva assolutamente verosimile.

Lo è se vogliamo che lo sia».

Ecco perchè, per quanto cerchi di prolungare il suo giorno più in là, signor presidente, per lei la sera è arrivata.

Onorevole Berlusconi, noi oggi siamo qui a darle la notizia che il suo tempo è finito.”

Assegnati i Webby Awards del decennio

Sono stati assegnati i Webby Awards del Decennio (The Webby Top 10 From 2000 To 2009), dieci premi assegnati ai diversi progetti/eventi/servizi del web.

Questi i dieci vincitori dei premi Webby della decade 2000-2009:

  • 2000: Craigslist si espande oltre San Francisco;
  • 2000: Google lancia Google AdWords;
  • 2001: Wikipedia viene presentata ufficialmente;
  • 2001: Napster viene chiuso;
  • 2004: Google va in offerta pubblica di vendita (IPO/OPV), una delle più grandi della storia;
  • 2006: anno della rivoluzione dei video online, grazie all’arrivo di Adobe Flash 9, del potenziamento di YouTube e del lancio di tanti siti video minori.
  • 2006: Facebook apre a tutti, anche alle persone che non studiano nei college, e Twitter conquista la massa;
  • 2007: l’iPhone debutta sul mercato;
  • 2008: la campagna presidenziale negli U.S.A. ha in internet la parte più importante;
  • 2009: la protesta elettorale in Iran è organizzata tramite twitter.

Voi avreste scelto cose diverse?

Maturità 2009: Le prime indiscrezioni sulle tracce dei temi

Dopo le prime indiscrezioni che ho dato sui miei account twitter ed identi.ca, sembrano confermate le 5 tracce degli Esami di Maturità 2009.

Queste quelle che dovrebbero essere le 5 tracce dei temi:

  • Analisi del testo: Svevo e l’inettitudine dell’uomo contemporaneo
    Zeno Cosini è un uomo mancato, un abulico che, attraverso la confessione,tenta invano di comprendere se stesso e di liberarsi dal suo torpore e dalla sua inerzia spirituale. Questa confessione approda al riconoscimento dell’imprevedibilità di ogni esperienza umana e dell’impossibilità di dare una sistemazione logica compiuta al nostro oscuro e complesso modo di agire. Da qui lo scoraggiato e rassegnato guardarsi vivere del protagonista e la sua sterile saggezza,che consiste in una lucida e spietata consapevolezza della propria malattia, accompagnata dalla totale sfiducia di poterla in qualche modo superare“.
    Giustificare la suddetta affermazione alla luce della vita dell’autore e della sua esperienza formativa. Addurre esempi e confronti con autori contemporanei.”
  • Analisi di un testo letterario Innamoramento e amore Catullo e altri;
  • Produzione di un saggio breve – 2009 l’anno dell’innovazione;
  • Tema di argomento storico – 2011 – 150 anni dell’Unità d’Italia;
  • Tema storico: 20 anni dalla caduta del muro di berlino.
    Probabile traccia: “Con la legge n 61 del 15 aprile 2005 il 9 novembre è stato dichiarato giorno di liberta quale riccorenza dell’abbattimento del muro di Berlino evento simbolo per la liberazione di paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tutt’ora soggette al totslismo. a vent’anni dalla caduta del muro di berlino il candidato rifletta sul valore simbolico ed esprima la propria opinione sul significato di libertà”
  • Tema di attualità:
    “Internet ed i social Network.
    Alla luce della recente evoluzione dei social network a livello mondiale, ripercorrere l’evoluzione sociologica dei sistemi di comunicazione di massa.
    Porre l’accento sul cambiamento formale e sostanziale nei rapporti interpersonali: il concetto di privacy mantiene il suo significato originale?
    E’ richiesto l’apporto di esempi concreti”.

Presto aggiornamenti sulle tracce complete.

1984 è quasi realtà?

60 anni fa quando George Orwell scrisse e pubblicò “1984” sicuramente avrà pensato che la sua visione distopistica della realtà non sarebbe mai esistita, oggi potremmo magari parlarne.

Sempre più controllo si da agli alti poteri e ai media sottomettondosi all’impossibilità forzata di cambiare la realtà. Tutti ci lamentiamo di diversi fattori, ci preoccupiamo della mancanza di libertà senza fare nulla per mantenerla. Allo stesso tempo mentre ci preoccupiamo della nostra privacy diamo in pasto a decine di social network: twitter, FaceBook e MySpace sono solo la punta del’iceberg.
Insomma ci lamentiamo di tutti ma ci tranquillizziamo nel normale uso e consumo di ciò che dovrebbe urtarci.

La realtà dei fatti dice che “1984” è qui tra noi, non solo per la privacy, non solo per il controllo. Per Tutto.

Scrivo ora, da iprocrita. Dovrei cambiare il modo di fare. Dovrei alzarmi, dire che sono stanco e ribellarmi. Forse proprio per questa stanchezza però non ho forza.

N.d.L. In realtà a me non infastidisce dire i cazzi miei, nemmeno nella vita reale. Mi infastidisce tanto altro, ma questa è un’altra storia.

Meemi continua a cambiare, arriva il nuovo Meemi.com

Apprendo al solito da Enrico/CapoBecchino che Meemi.com si è ancora rinnovato e migliorato in attesa di festeggiare il secondo anno di vita.
Vi lascio al comunicato stampa ufficiale che dice tutto:

“Ehi, conosci già Meemi, il social network / microblog tutto italiano?

Meemi è il modo più semplice per condividere testi, citazioni,
immagini, link preferiti, organizzare eventi con familiari ed amici,
collezionare video, conoscere nuovi amici e seguire la loro presenza
nel “rumore di fondo” di ogni giorno attraverso la condivisione delle
loro emozioni.

Il primo agosto festeggiamo il secondo compleanno di questa
piattaforma quasi familiare, una community di persone a cui piace non
prendersi troppo sul serio e dove lo sfottò amichevole è la regola.

Meemi è cresciuto. Abbiamo rifatto la grafica ed abbiamo un nuovo
layout (compresa una riorganizzazione dei menù). Ora puoi visualizzare
i messaggi sia come discussioni (thread) che come flusso naturale
(stream). Ed è arrivata anche una nuova versione mobile
(http://meemi.com/m/), raggiungibile dal tuo telefonino o dal tuo
iPhone.

Vuoi una lista delle nuove funzionalità? Eccoti accontentato:

* Autocompletamento degli screen name nella sezione privata (rende più
semplice inviare un messaggio privato ad uno o più amici)

* Discussioni private (molto utile in un gruppo di lavoro)

* Ricerca (ora è possibile ricercare utenti o tutti i meemi scritti da
una determinata località)

* Calendario (per condividere ed organizzare i propri eventi, vedere
quelli condivisi dai propri amici e i compleanni dei nostri contatti)

* Compleanni (ti vengono segnalati i compleanni dei tuoi contatti
nella barra laterale)

* Impostazione dei canali direttamente dal testo, come in Twitter
(scrivendo una parola preceduta dal cancelletto “#” si crea
automaticamente un canale)

* Nuvola totale e giornaliera dei canali di ciascun utente e dei suoi
amici (una funzione presente da sempre ma che ora è molto più
evidente)

* Possibilità di condividere a propria volta i post (con il reshare si
dà più visibilità ad una notizia che vogliamo far leggere anche ai
nostri amici)

* Condivisione di immagini da webcam (mostra il tuo faccione e le tue
emozioni su Meemi)

* Invio dei post con testi e immagini via email (utile soprattutto per
gli utenti iPhone, ma non solo per loro: tutti possono inviare foto
dal proprio cellulare al loro indirizzo su Meemi e, con i modelli più
recenti, anche MMS)

Sei curioso di vederci all’opera? Puoi iscriverti, gratis
naturalmente, su http://meemi.com. Provalo, ne vale la pena! 😉

Ma arriviamo alla vera ragione di questo messaggio. Meemi cerca
sponsor e finanziatori per continuare il suo percorso e realizzare
tutte le altre idee che abbiamo in serbo per la nostra piattaforma.

Qualche anticipazione? Beh, video in tempo reale, chat tra utenti,
gruppi e un sacco di altre novità.

Noi siamo convinti sia un ottimo investimento, ma non ti chiediamo
certo di crederci sulla parola, siamo di parte, molto di parte!”

Trent Reznor ha veramente capito tutto del Web 2.0

Rilascia gli album sotto musica libera con i Nine Inch Nails,  rilascia un gioco per iPhone, usa tutti gli strumenti di comunicazione del Web 2.0 possibili come twitter, il blog, Myspace, Facebook, last.fm, iMeem, iLike.

Ora si inventa un’altra cosa sempre con uno strumento del Web 2.0, Il fondatore di Digg, Kevin Rose, realizzerà un’intervista al leader dei Nine Inch Nails effettuando le domande proposte dagli utenti del famoso servizio di social bookmarking.

Sarà che io adoro la loro musica, che li seguo da sempre, che mi piace la musica libera e sono appassionato del Web 2.0, ma secondo me Trent Reznor ha veramente capito tutto.