come (e quando) si riconosce l’urgenza?

Stamattina sono stato svegliato perchè una ragazza stava male, mi è stato chiesto se avessi una macchina, che purtroppo non avevo.
In ogni caso una volta sveglio mi sono sentito partecipe della cosa. Questa ragazza, straniera, polacca in viaggio-studio (erasmus) in Italia presso l’Università della Calabria, sofferente a causa di un semplicissimo ciclo mestruale, svenuta due volte e dopo diversi giri di vomito, oggi ha potuto capire un pò come vanno le cose in Italia.

Casi esemplari di questa mattina:

  • chiami la guardia medica per ricevera assistenza, chiami per mezz’ora di seguito, nessuna risposta;
  • chiami il 118 per indicare un’urgenza e ti viene detto “non possiamo mandare un’ambulanza per tale cosa,ne abbiamo solo una e se chiama qualcuno per un infarto come facciamo?”
  • rintracci un amico, vai con la sua macchina alla guardia medica, scopri che la dottoressa è appena uscita perchè nel frattempo ha ricevuto la telefonata di richiesta di assistenza di chi continuava a chiamare torni a casa della persona malata;
  • arrivi a casa e scopri che la dottoressa deve ancora arrivare;
  • arriva la dottoressa, non proprio peso piuma, e inizia a lamentarsi perchè il posto (alloggio universitario) non è facilmente raggiungibile, poi mi chiede cosa ha la tipa e le spiegoe dice “ma per un caso del genere non si deve andare a visitare a casa”;ù

Premettendo che dopo un battibecco iniziale la dottoressa è stata gentilissima e professionale, ora io mi chiedo:

  1. Sono tenuto a sapere la gravità di un male quando richiedo assistenza?
  2. Un infarto è più importante di un dolore “sconosciuto”? O meglio ancora, statisticamente parlando di infarto vengono colpiti ultr 60enni in genere, quindi vale più la vita di un 60enne che di una 20enne?
  3. Perchè l’università della Calabria non rende accessibile il campus?
  4. Perchè il 118 di Cosenza non si dota di un’altra ambulanza?
  5. Perchè la guardia medica non fa la guardia?

Ah si infine, se uno straniero è implicato in un incidente tutti ci incazziamo e ci sentiamo toccati, se dobbiamo invece rivolgerci a loro per dare aiuto le cose cambiano eh?

Si oggi sono polemico. Per fortuna ora la ragazza sta bene. Però volevo sfogarmi un pò.

mentre il mondo si incazza io passo il sabato sera a casa

ebbene si, mi tocca studiare. 🙁

Prima di iniziare però faccio un rapido giro tra blog e siti di news.

Nonostante in disaccordo con l’azienda per la quale lavoro leggo della petizione di Beppe Grillo per il WiMAX dal nome Anti Gentiloni Divide, petizione che firmo ed esorto a firmare.

E leggo che alla maratona di New York vietano la musica, i lettori MP3, gli iPod. Non ne vedo motivi reali, ma vedo tanta pubblicità indiretta.

E poi beh, il putiferio contro gli stranieri, non sono razzista, non sono nemmeno favorevolissimo a tutti questi stranieri senza controllo, ma leggere di Raid punitivi fascisti e le donne di “proprietà” della nazione mi fa pensare e riflettere. Insomma sento dai TG che tutte le principali città d’Italia si sono mosse per l’espulsione degli stranieri non in regola. Ma io mi chiedo come si dice dalle mie parti “perchè mettono in chiesa le porte di ferro dopo che hanno già rubato?”

Intanto io mi metto a studiare, perchè si, in Italia, senza titolo di studio non vai da nessuna parte.