Martini Play Royale

Martini Play Royale, che il gioco abbia inizio!

Martini lancia un nuovo gioco sociale, si tratta di Martini Play Royale, espressione minimalista del social gaming basata sulla geolocalizzazione, ma con diversi aspetti interessanti.

Giocare è abbastanza facile, basta andare sul sito ufficiale all’indirizzo http://martiniplayroyale.com, registrarsi e fare checkin nei luoghi dove siete. Naturalmente sarà possibile giocare sia da computer che da smartphone (peccato però che non ci sia un’App per Android ed iPhone), registrarsi nei locali Martini e sfidare gli altri concorrenti.

Io sto provando

Lettera aperta all’on. Nichi Vendola

Giuseppe Barbiero, un amico di Cosenza, si è interessato al “problema” Puglia-Microsoft e ha scritto una lettera aperta all’Onorevole Nichi Vendola, che ripubblico con piacere.

Caro Nichi, la ringraziamo per essere venuto nella nostra città ad
esporre le sue idee, a dispetto di una frangia di concittadini che
invece ha esposto cartelli di dissenso. Il dialogo deve essere al
centro del dibattito per la crescita non l’odio ed il finto razzismo,
figlio appunto di chi li ha creati.

Mi trovo pienamente d’accordo sull’origine del berlusconismo, e vedo
effettivamente sempre più generazioni nuove, rincoglionirsi di fronte
reality e starlette di scarsa attinenza culturale, e soprattutto
adulare stili di vita appunto propri di chi glieli vuole propinare.

Con questa mia lettera però io vorrei comunicarle che ieri avrei
voluto sentire un Vendola diverso, un Vendola proporre IDEE.

Vede Nichi, tutti siamo contro il precariato. Io sfido chiunque, anche
nei più alti piani di uffici direzionali di grandi fabbriche di dire
di essere a favore di un meccanismo di lavoro così assurdo.

La lotta al precariato oggi, viene fatta, a parole anche da chi lo ha
creato. Sono tutti contro il precariato a modo loro, lo sono Bossi,
Fini, Casini, lo era e sarà Veltroni, lo sono Franceschini e Bersani,
ma giusto in ordine sparso.

Il problema vero a questo punto è chiedersi da cosa è generato il
precariato? Non mi venga a rispondere dal famigerato articolo 18. Il
precariato è generato dal potere. La mia esperienza mi mostra gente
che lavora gratis purchè per grosse imprese perchè FA CURRICULUM, e
non che si impegna magari in progetti anche pagati ma per piccole
aziende.
Fra l’altro questi momenti di crisi hanno visto cadere troppi assunti
a tempo INDETERMINATO. Ma loro quindi non erano precari anch’essi?

Allora il precariato non è solo figlio di una legge o di una lotta che
non c’è più . Non è neanche figlio di una nuova tipologia di
contrattualistica, questa consente apparantemente meccanismi prima
inesistenti, meccanismi che prima venivano perpetrati in maniera
differente.

Precaria è l’epoca in cui viviamo, oggi le aziende ci sono, domani
potrebbero non esserci. Torniamo alla voglia di fare dei distretti di
tanto tempo fa e vedrà che ne usciremo. La nostra ormai Italietta le
ricordo è fatta perlopiù di piccole e piccolissime imprese alle quali
togliere meccanismi di mobilità di lavoro, significa mettere loro il
cappio al collo e impedirne la crescita.

Io pertanto PRETENDO Di sapere da un leader di Governo, COSA SI VUOLE
FARE per andare contro il precariato. Io VOGLIO sentire dire che ci
saranno AGEVOLAZIONI per le imprese politically correct. Io VOGLIO
sentirmi dire che lo stato aiuterà le imprese che assumeranno
correttamente, versando in tempi di crisi parte dei costi e dei
contributi. Io VOGLIO sentirmi dire che ci saranno sgravi fiscali
ulteriori per le imprese che assumeranno a tempo indeterminato, ed
anche per chi usera contratti a tempo limitato, versando però tutti i
contributi ai lavoratori.

Se da una parte la lotta al precariato è giusta contro le imprese di
grosse dimensioni, io VOGLIO SENTIRMI DIRE che una impresa oltre i 30
dipendenti, dovrà avere massimo il 10% dei lavoratori precari, e che
ci sia QUALCUNO che controlli il loro operato.

Io VOGLIO sentirmi dire che verranno attivati meccanismi di vera
mobilità di lavoro, che lo scempio che si compie attualmente sulla mia
terra, dove gli UFFICI DI COLLOCAMENTO sono di gestione provinciale e
diversamente rispetto alla loro mission attualmente non SVOLGONO UNA
BENCHE’ minima attività sociale, siano veramente centro di
aggregazione di domanda ed offerta.

Le faccio anche un esempio: esiste ad oggi una borsa di formazione
lavoro, adibita soltanto a chi è iscritto alle liste di collocamento.
Ma perchè se in automatico dalle liste vengo cancellato quando vengo
assunto, non vengo NEANCHE REISCRITTO se il mio contratto scade? Chi è
che non ha bisogno di lavorare? PERCHE’ l’iscrizione non è automatica?
PERCHE’ ho bisogno di comparire in delle assurde ed inutili liste
provinciali per poter accedere ai finanziamenti regionali?

Io VOGLIO sentirmi dire che le piccole imprese possono accedere ad
assunzioni anche biennali o triennali, in maniera semplice e senza il
salasso tributario attuale, e che ciò costituisca MOTIVO di crescita
sia per l’impresa che per chi vi lavora. Da qui ripartiremo per una
crescita programmata.

Io caro Vendola, voglio finalmente sentire proposte ed idee.

La Lista dei desideri di Save the Children

Natale 2008: torna lo Yak di Save the Children Anche quest’anno il regalo più trendy si sceglie online dalla Lista dei Desideri. Virtuale e solidale, che apporta benefici reali alla vita di milioni di bambini ,viene scelto anche da personaggi dello spettacolo come la famiglia Cesaroni e Giobbe Covatta

Tra poco più di un mese sarà di nuovo Natale e con l’arrivo delle festività anche la corsa ai soliti regali, spesso inutili e costosi. Nella ricerca di idee e proposte, però, si possono scegliere doni davvero intelligenti ed originali. Basta consultare la Lista dei Desideri di Save the Children (www.desideri.savethechildren.it) la più importante organizzazione internazionale indipendente per la tutela e la promozione dei diritti dei bambini, si possono trovare dei regali particolari ma soprattutto solidali. Dono simbolo della Lista dei Desideri è lo Yak, il simpatico bue tibetano che per le famiglie di questo Paese significa latte nutriente, lana per vestirsi e un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Ma ci sono regali per tutte le tasche e adatti a dare libero sfogo alla nostra fantasia e voglia di novità: dalle caprette ai vaccini, da un kit di assistenza per il parto all’aula di una scuola materna per un villaggio. E perché no, la solidarietà può diventare anche una moda. La scelta di questo tipo di regali sta crescendo, diventando un vero e proprio fenomeno di costume, anche tra molti personaggi dello spettacolo. Oltre a Giobbe Covatta che ha realizzato uno spot tv e radio a supporto dell’iniziativa, per il Natale 2008, una new entry d’eccezione ha aderito alla Lista dei Desideri: i famosi “Cesaroni”, la famiglia protagonista dell’omonima fiction televisiva, che ha deciso di testimoniare il proprio sostegno attraverso un videomessaggio. Giulio, Lucia, Cesare, Marco, Eva, Rudy, Alice, Mimmo, Ezio, Stefania, Gabriella, Walter e Matilde, hanno adottato la campagna natalizia di Save the Children e un simpatico Yak, dono simbolo della Lista dei Desideri.
“Cari amici, i regali di Natale sono sempre un banco di prova in famiglia, sia nella realtà che nel nostro nucleo da tubo catodico. E non è mai facile riuscire ad accontentare tutti, facendo anche del bene. La Lista dei Desideri di Save the Children ci consente di farlo ed è per questo che i Cesaroni la sostengono. I ragazzi con la loro paghetta, gli adulti con la tredicesima, tutti possono scegliere un regalo speciale ma anche solidale. Basta andare su www.dedideri.savethechildren.it e con un semplice click si può scegliere un dono ed offrire un sorriso ad un bimbo. I Cesaroni – hanno scelto un pelosissimo Yak, il bue tibetano che grazie alla sua lana, al suo latte e al lavoro che svolge nei campi è un ottimo amico per le popolazioni che purtroppo non possiedono molto. Il tuo/nostro gesto è importante e può dare un significato nuovo al Natale”.

È possibile non solo scegliere un regalo per una persona cara, ma anche suggerire ad amici e parenti regali originali e intelligenti che si vorrebbe ricevere compilando “La mia lista dei Desideri”. Inoltre per il 2008 la Lista dei Desideri si è arricchita di nuove aree: quella dedicata alle aziende, quella delle bomboniere salvavita e quella della lista di nozze solidale. E così…quanti desideri esauditi! Quelli di chi fa e riceve uno dei regali online ma, soprattutto, dei milioni di bambini che Save the Children sostiene attraverso i suoi progetti in tutto il mondo

ZZUB fa la differenZia

Arriva l’ennesima campagna di ZZUB, ZZUBB fa la differenZia, questa volta è aperta a tutti, ecco direttamente dal sito la descrizione:

“In questo periodo sono in corso alcune iniziative nazionali ed internazionali sulla raccolta differenziata : le Cartoniadi dal 15 novembre al 15 dicembre e la Settimana europea sulla riduzione dei rifiuti dal 22 al 30 novembre.

Per raccolta differenziata dei rifiuti si intende un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani differenziata per ogni tipologia di rifiuto (per esempio alluminio, carta, plastica, vetro, umido etc..). E’ il metodo ottimale per preservare e mantenere le risorse naturali, per noi e per le generazioni future. Riusare e riutilizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, contribuisce a restituirci e conservare un ambiente “naturalmente” più ricco.

Lo sapete infatti che ogni nostra azione produce inquinamento? Anche la più banale, come ad esempio leggere un giornale. Considerate che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, ossia , milioni di alberi abbattuti, milioni di litri di petrolio consumati, milioni di kg di CO2 immessi nell’atmosfera. Con la raccolta differenziata, invece, tutte queste risorse vengono risparmiate.

Ecco tre esempi presi in prestito da Educambiente che dimostrano l’utilità della raccolta differenziata.

Differenzia la plastica

Con il recupero di 1.000 tonnellate di plastica (ossia la quantità di plastica prodotta da una piccola città) si ottiene il risparmio di circa 3.500 tonnellate di petrolio, cioè l’equivalente dell’energia usata da 20.000 frigoriferi in un anno.

Differenzia la carta

Per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kwh di energia elettrica. Per produrre invece una tonnellata di carta riciclata bastano 1.800 litri d’acqua e 2.700 kwh di energia elettrica.

Differenzia il vetro

Nella produzione di vetro “nuovo”, per ogni 10% di rottame di vetro inserito nei forni si ottiene un risparmio del 2,55% di energia, equivalente ad oltre 130 litri di petrolio risparmiato per ogni tonnellata di vetro riciclato usato. Si stima che l’industria vetraria registri ogni anno un risparmio energetico, grazie alla raccolta differenziata, pari a 400.000 tonnellate di petrolio.”

Tornerò presto sull’argomento e magari chiederò il vostro aiuto!

Intanto se volete partecipare iscrivetevi a ZZUB!