Festival di Sanremo 2016

La seconda puntata del Festival di Sanremo 2016 mi è quasi piaciuta

Ho visto anche la seconda puntata del Festival di Sanremo 2016 e devo dire che quasi quasi mi è piaciuta.  Logicamente immagino non vi siete perduti il mio personale riassunto della prima serata di Sanremo 2016, ed al solito vi consiglio se volete leggere qualcosa di serio di leggere il reportage di Melodicamente.
No, non voglio dire che sia stato un bel festival, ne che sul palco Ariston di Sanremo ci siano stati in gara una serie di artisti degni di nota. Voglio solo dire che c’è stato qualcosa che mi è piaciuto e a breve ve lo dico. Il tempo è poco, quindi sarà breve e diretto, e soprattutto sappiate che lo faccio perchè ieri Luigi di Ziguline è stato contento di leggermi e ha avuto modo di essere aggiornato, quindi glielo devo.

Ezio Bosso lascia tutti a bocca aperta

Inizio parlando del migliore artista della serata, dell’ospite che ha incantato tutti, cioè del Maestro Ezio Bosso, un eccezionale pianista, compositore e direttore d’orchestra che fino a ieri sera era sconosciuto alla maggior parte del popolo italiano e che, grazie al nazional popolare Festival della Canzone Italiana finalmente, finalmente è arrivato agli occhi e alle orecchie di tutti. Sia ben chiara una cosa, il titolo di questo post è praticamente solo per lui.
Non è la sua disabilità a commuovermi e a farmi stare attento, è la sua forza, è la sua arte, è il suo coraggio, è la sua simpatia, in 13 minuti circa di presenza emoziona più e più volte spettatori e telespettatori, e lo fa dal primo attimo in cui chiede a Carlo Conti “cosa ci faccio qui?“. Ma è esattamente dopo un minuto che ci da la prima lezione, ci insegna il valore di un ciao, ci dice che lo fa stare bene e che lo dice all’inizio di ogni concerto, lo fa con una spontaneità unica, cidice che è una parola bellissima.
Da notare che Il Maestro Ezio Bosso ha in 13 minuti risposto alle domande: 1) che motivo ho di non vivere? 2) chi è Allevi? In entrambe la risposta è stata Nessuno.
E’ lui il primo ad emozionarsi, è lui ad dirci che la musica siamo noi ed è una fortuna che condividiamo.  E’ ancora lui che ci ricorda che la cosa più importante che esista è ascoltare.  Il continuo è un misto di simpatia, racconti, semplici gesti, battute, parole sulla bellezza, tutte cose che mi tengono attaccato allo schermo, perchè vederle fare da Ezio Bosso diventano speciali. Poi la lacrima credo sia stata naturale per molti.. Ezio Bosso ha avuto un grande pregio, mi ha fatto scrivere seriamente una parte di questo post. La standing ovation è naturale. Suona e lo fa divinamente. Tutti in piedi. Io mi sono alzato in piedi anche riguardando il video. E sono ancora in piedi. E ricordate che la musica come la vita si può fare solo in un modo: insieme.

Se ancora lo chiamate Canone RAI, come ha detto Matteo G.P. Flora, se volete un motivo per pagarlo, ora lo avete. Se non lo avete visto andate a vederlo su Rai.tv, non ve nepentirete.

Il futuro che ci aspetta dai giovani in gara

In tutta la serata passano diversi giovani, io alcuni me li sono persi proprio. Non che io non fossi li a guardare la TV, ma era come se mi rendessero assente. Comunque quel che ricordo ve lo dico.
Subito entrano in scena una il cui nome l’ho scoperto dopo l’esibizione, Chiara Dello Iacovo, vestita in mix tra Pinocchio e Gianburrasca e incomprensibilmente con del domopak su braccia e mani, probabilmente stava impacchettando del cibo e l’hanno chiamata di corsa per cantare. L’altra è Cecile, il cui brano “N.E.G.R.A.” fa capire che il razzismo quando si passa al sesso non esiste. Io volevo tranquillizzare la cantante, non andrei a letto con una persona di colore, è una cosa che sanno tutti i miei amici, ma non per razzismo, è una questione di gusti, in compenso a me non dia fastidio che sia di colore. Comunque io delle due tifo Cecile, e logicamente vince l’altra.

La seconda sfida è tutta sui nomi, tra uno che si chiama Irama, che dice che voleva nascere senza pensieri, insomma come Gomorra, e l’altro che si chiama Ermal Meta. Io al posto di quest’ultimo avrei scelto come nome d’arte Erma Metal, soprattutto avrei cambiato genere musicale. E forse mestiere. Il secondo vince e comunque dimostra molta più esperienza del primo. Tranne nello scegliere il nome.

Se il futuro è tracciato dai giovani, allora abbiamo una traccia alquanto debole. Aspettiamo gli altri in gara però in questi giorni.

Tra i Big qualcuno si salva

I big in gara non emozionano particolarmente, però alcuni fanno notare cose interessanti, non solo dal punto di vista musicale. Nel mentre che scrivo volevo segnalarvi che Francesco Paolo Salerno, uno stilista che dice di essere based in Los Angeles, cosa che io non riesco veramente a capire cosa cazzo significhi, si dissocia dall’accostamento del suo nome a quello di Deborah Iurato, cantante alla quale nella prima serata aveva fornito i vestiti, dicendo che ha scelto il look sbagliato. Praticamente Francesco Paolo Salerno ha detto di fare dei vestiti di merda. Ma torniamo alla kermesse musicale (almeno una volta al giorno voglio usare la parola kermesse).

La prima cantante tra i big in gara ieri nella seconda serata del Festival di Sanremo 2016 è Dolcenera, la quale conferma due cose, innanzitutto che non mi piacciono le sue canzoni, poi che se hai successo da mezza cessa puoi diventare veramente figa. Il brano per essere Sanremo non è male, ma non attacca.

Anche se non capisco il perchè della standing ovation dopo la sua performance, Patty Pravo mi lascia di stucco più che altro per un dubbio, non ho capito se ormai assomiglia più ad un alieno generico, a Neytiri di Avatar o a Voldemort. Ah, sicuramente lei e Gabriel Garko usano lo stesso specchio. Bello il tributo del pubblico per i suoi 50 anni di carriera. 50 anni di canzoni uguali. Se vince lei io prego affinchè il prossimo anno torni in vita Modugno.

Valerio Scanu con degli improbabili capelli ed un ancora più improbabile vestito si commenta da solo. Sinceramente non so che dire, so solo che se fossero stati Elio e le Storie Tese avrei detto che sono dei burloni. Lui no, era li serio.

Arriva Heidi sul palco, ah no, mi accorgo che è Francesca Michelin. Mi aspettavo qualcosa di coinvolgente da lei, invece è piatta. In tutti i sensi.

Sulla presenza di Alessio Bernabei mi sono chiesto solo una cosa: se sei talmente scemo da essere mandato via dai Dear Jack perché ti ostini a cantare ancora canzoni? Insomma, un minimo di autostima ormai non la ha più nessuno.

Gli Elio e le Storie Tese vestiti in colore Pantone dell’anno 2016 (Rosa Quarzo NdL), non deludono, trollano tutti, al solito hanno dei tecnicismi al di sopra della media e un testo che non vincerà mai. Se vincono vuol dire che Rocco Tanica ha manomesso le votazioni.

Io non so se voi ricordate quei tempi, ma Neffa conferma di non piacermi dai tempi dei Messaggeri della Dopa. Per me è inutile, magari a voi piace, ma spiegatemi il perché.

Non ricordo che cosa abbia cantato Annalisa sul palco, ma dai commenti ho sentito che potrebbe vincere. Di solito al Festival di Sanremo vincono cose che non dovrebbero vincere ma che tutti dicono che debbano vincere.

L’ultima esibizione è l’esatta valutazione media del valore dei Big in gara: Zero Assoluto. Senza il turuturututtu ho stentato a riconoscerli, però mi sono chiesto perchè uno sembra il padre dell’altro.

Gli ospiti e l’imbarazzo

La presenza degli ospiti, a parte il sopra citato Ezio Bosso, è praticamente un imbarazzo continuo. La prima cosa che capisco, che su Twitter mi  ha fatto diventare amicone con Claudio Lippi, è che se sei sotto contratto con la Sony sei sicuro un ospite di Sanremo.  La conferma è che dopo Elton John e Laura Pausini, l’ospite cantante della serata è Eros Ramazzotti, ma su questo ci torno tra poco.

Le primi ospiti sono le Salut Salon, in pratica il circo degli archi, quattro donne che con due violini, un violoncello ed un pianoforte fanno spettacolo circense divertendo anche. Ci sono 4 presentatori a Sanremo, ma loro arrivano e fanno tutto da sole. Tra l’altro nelle varie contorsioni e scene di sesso softcore mi sarei aspettato, come ha detto qualcuno, anche una che suonasse il flauto con la vagina. Resterò deluso.

Eros Ramazzotti dopo 30 anni di carriera mi fa ancora domandare se ha problemi di adenoidi, di sinusite o di entrambi. Sia chiaro non sono un esperto del settore, posso anche sbagliarmi, ma se mi sto sbagliando ditemi che malattia ha. Il top della sua esibizione è quando canta “Più Bella Cosa”, che seppur molti dicono sia dedicata alla musica, in realtù p stata sempre proposta come dedica all’ex moglie Michelle Hunziker, la quale compariva anche nel video musicale. Il bello è che Eros mentre la canta si avvicina alla seconda moglie Marica Pellegrinelli, praticamente dedicandogliela, e lei lo bacia pure. Ora io non sono nessuno per giudicare, ma la moglie si. Vabbè il resto della sua performance ci fa tornare bambini, e subito ringraziare di essere cresciuti.

Su Ellie Goulding ho poco da dire, a me lei piace, sia come cantante che come donna. Più come donna che come cantante. Ma secondo me è stata li senza infamia e senza lode. Mi hanno detto che c’è stato Antonino Cannavacciuolo, se c’è stato davvero io ero in bagno. Infine ho visto solo due minuti di Nino Frassica, ma ho riso tanto.

L’ulteriore imbarazzo è stato quello dell’intervista a Nicole Kidman, nel corso del quale mi sono posto diverse domande, tra le tante: perchè se Nicole Kidman è straniera e Carlo Conti è italiano lei è color cadavere e lui nero? Oppure, perchè Nicole Kidman parla italiano meglio di come Carlo Conti parla inglese? Infine, l’intervista non potevano scriverla prima piuttosto che improvvisare?

Virginia Raffaelee nessun altro conduttore

Ebbene si, io amo Virginia Raffaele, lo ho detto e lo ripeto. Imita Carla Fracci e lo fa divinamente, mi fa ridere tutta la serata. Fa diversi sketch, torna più volta e fa sorridere, a volte sembra esagerare ma è sembre lei quella che sul palco sta a suo agio più di tutti.
Di Gabriel Garko avevo già detto ieri tutto, è la stessa plastica non ancora smaltita, se ne parla il giorno della differenziata porta a porta specifica.
Carlo Conti è un signore, non mi piace ma è un signore, non mi emoziona, ma è li tranquillo e comunque fa passare il suo festival nel sottotono giusto.
Una bella donna invece, inutile, è Madalina Ghenea che neanche vestita da Elsa di Frozen mi emoziona.

In conclusione ieri si oggi no

Alla fine dei conti ieri ho visto il Festival di Sanremo e qualcosa lo ho apprezzato, stasera ho impegni, ma magari me lo raccontati voi domani e io vi dico cosa ho capito leggendo voi. Vi tengo d’occhio su Twitter e su Facebook, state attenti. Intanto stasera su Facebook vi lascio respirare senza aggiornarvi ogni 2 minuti.